Sabato, 19 Agosto 2017
Articoli filtrati per data: Venerdì, 11 Agosto 2017

Esaurita l'adrenalina del momento che ha colto un po' tutti, dentro e fuori l'evento, fino a spingere alcuni ad esternare giudizi affrettati e fuori luogo, vediamo di dare uno sguardo sereno a ciò che lo sport delle 4 ruote ha regalato agli appassionati pavesi e non solo. Anzitutto dobbiamo avallare il fatto che il Rally 4 Regioni 2017 è stato un avvenimento settoriale di una dimensione mai vista in precedenza sul nostro territorio e in merito a ciò, non c'è passato che tenga.

Il lavoro certosino messo in atto da Aci Pavia presieduto da Marino Scabini e YL Historic Rally & Events a cui fa capo l'ex campione europeo rally Yves Loubet, ha fruttato ben quattro giornate piene di sano rallysmo consumato nelle strade più impegnative oltrepadane sulle quali, è ormai superfluo ricordarlo, sono state scritte pagine e pagine di storia rallystica. L'accogliente Salice Terme, la partenza dal centro storico di Pavia con il suggestivo attraversamento del Ponte Coperto, passaggio che ha lasciato stupiti coloro che mai in antecedenza erano stati nell'antica città delle Cento Torri (in precedenza ciò è avvenuto solamente il altre tre occasioni: 1984, 1986 e 2015); la prova in circuito a Castelletto che ha fatto divertire chi ha sangue pistaiolo nelle vene, e poi, le Prove Speciali: Penice, Pecorara, Golferenzo-Pometo, Castellaro, Pozzolgroppo, Oramala, Cecima e infine lei, la regina, Rocca Susella con i suoi 22 micidiali e interminabili chilometri, sono stati la tela sulla quale è stato dipinto un quadro d'autore.

Un evento anticipato da una riuscitissima conferenza stampa tenutasi nell'elegante cornice offerta dall'Hotel Milano di Salice Terme e poi vissuto in no-stop da mercoledì 5 luglio sino alla tarda nottata di sabato 8 luglio con la cerimonia di premiazione che è sforata nelle prime ore di domenica mattina.

Un evento al quale non si poteva e non si può chiedere di più, se non qualche piccola aggiustatina qua e là. Ovviamente qualcuno non sarà d’accordo su quanto scritto, ma lo sappiamo, al bar siamo tutti CT della nazionale di calcio oppure organizzatori di rally, in base a quello che è l'evento del giorno, per non citare poi l'infinità di grandi campioni del "bordo strada" lì a criticare il passo di questo o quello…

Guardando l'evento settore per settore dei quattro in cui è stato suddiviso, c'è chi si attendeva qualche concorrente in più nell’Historic Classic (il rally lungo per intenderci), ebbene, anche gli stessi organizzatori probabilmente se lo attendevano, ma c'è da dire che le strade dell'Oltrepò, irregolari, ricche di dislivelli e di dissesto, asfalti difficili da digerire per molti, hanno scoraggiato alcuni "terraioli" che da oltralpe, inizialmente avevano espresso l'intenzione di essere della partita.

Altri, come il "dakariano" principe del Qatar, Al Thani, attesissimo con la sua Lancia Stratos, è stato richiamato in patria per affrontare una delicata situazione politica venutasi a creare nel suo paese. C'è chi invece ha avuto da ridire sulla modifica del percorso che ha precluso la prova che da Bagnaria portava a San Sebastiano Curone nell'alessandrino. Ebbene, costoro probabilmente non si sono posti la domanda: "come mai i rally nell'alessandrino, dal Coppa d'Oro al Giarolo sono scomparsi?". Lo spettacolo non è comunque venuto a mancare, iniziando dal parco macchine prestigioso, con ben tre stupende Lancia Stratos (una quarta nella regolarità sport), giunte dall'estero e un'altrettanto affascinante Lancia 037 dello stradellino Claudio Covini al via, per non parlare poi delle Mazda a motore rotante, Talbot Lotus e Ford Escort nelle varie versioni, fino alle innumerevoli e grintose Porsche e poi Alpine A110, Alfetta Gtv, Fiat 124 Abarth, R5 GT Turbo, Lancia Delta, Lancia Fulvia Coupè, Ford Sierra, Bmw, Opel Kadett, Manta e GS, Fiat X1/9, Fiat 128 Rally fino alle piccole e scattanti A112 Abarth, Mini Cooper e Fiat 127 sparse nelle varie configurazione del rally.

In quanto ai piloti, Pierre Jenot con l'Escort e Bernard Barrile con la Talbot, ad esempio, non hanno certamente fatto rimpiangere lo spettacolare Federico Ormezzano che qui si è sempre generosamente esibito negli anni precedenti. La loro guida è stata da antologia e i vari video pubblicati dai social lo confermano.

Ai piloti d'oltre confine, 17 per la precisione, si é aggiunto un discreto numero di italiani, tra cui un bel gruppetto di oltrepadani. Come non citare i vogheresi Matteo e Claudia Musti alla fine vincitori con la Porsche? Oppure Alessandro Ghezzi e Agostino Benenti, anch'essi su una 6 cilindri di Stioccarda. Altra Porsche per Lo Presti-Biglieri, quindi l'Opel degli spettacolari Contento-Sabadin, la A 112 di Salviotti-Invernizzi e la X1/9 di Scarani-Bernini. Nella Sport, c'è stata la vittoria di Shon-Gianmarino (Porsche), mentre sul terzo gradino del podio sono saliti i rivazzanesi Berisonzi-Barbieri con l'Alpine A110.

Una Cinquantina di vetture hanno invece animato il Rally e la Sport nazionale, in cui a vincere nel primo è stato il vogherese, ex tricolore rally terra, Giorgio Buscone navigato sulla Lancia Delta dalla giovane di Broni, Ilaria Maggi, mentre altri oltrepadani, Massimo Politi e Silvia Scabini, con la Cooper MKIII, si sono imposti nella Sport.

Diciamo che da tanta internazionalità, il risultato finale ha premiato quei buoni piloti che le strade dell'Oltrepo le conoscono a menadito. In chiusura, una nota rosa non va certo dimenticata iniziando dalla presenza del Prefetto di Pavia Erminia Rosa Cesari in veste di apripista, fino all'indistruttibile Luisa Zumelli, qui con Paola Valmassoi, che dopo essersi imposta tra le dame in Marocco, si ripete a Salice nel rally internazionale al volante della Porsche Gruppo 3 del 1969, giunta davanti alla veloce Catherine Desbrueres navigata da Maxime Vilmot sulla Escort MKI del 1972. Poca fortuna invece per la possente Anna Charlotte Rosseau e Francoise Conconi con la Fiat 124 Abarth, ferme dopo il primo giorno di gara.

Nel rally storico nazionale Isabella Bignardi e Elena Migliorini, none assolute con l'Opel Kadett GT/E, hanno prevalso sulle giovani locali Arianna Corallo e Debora Malvermi, tredicesime con la Bmw 318.

A costoro vanno aggiunte un'altra quindicina di navigatrici suddivise nelle varie configurazioni della gara. Ebbene, al 4 Regioni lungo o corto, si sono divertiti tutti e questi tutti si augurano che gli organizzatori perseverino su questa strada.

 

Terre d'Oltrepò in merito alla notizia apparsa oggi sulla stampa, relativa alla nuova accusa di frode fiscale mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, che ha portato al sequestro di beni mobili e immobili di amministratori e soci conferitori della cantina per 1,8 milioni di euro, ha emesso il seguente comunicato stampa :  

“Andrea Giorgi: ”Terre d’Oltrepò oggi è un’azienda nuova, che nulla ha più a che vedere col passato. Le notizie sulla cronaca giudiziaria di questi giorni non riguardano il nostro operato”

La notizia diffusa oggi sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura di Pavia sono riferite a fatti di qualche anno fa, che riguardano i precedenti amministratori della cooperativa.

“In un anno di lavoro abbiamo rivoluzionato questa cantina – afferma Andrea Giorgi, attuale presidente di Terre d’Oltrepò – prima di tutto mettendo ordine ai conti e aprendo dei canali di dialogo permanente con la nostra base sociale e con il territorio. Qualcosa che mancava completamente. Abbiamo inoltre adottato una politica commerciale del tutto nuova che sta iniziando a dare risultati eccellenti, mostrando una risposta del mercato che ha superato abbondantemente le nostre aspettative”.

L’Oltrepò ha bisogno di far conoscere le sue bellezze e le sue eccellenze e i nostri vini sono una di queste. Vedere il nome della nostra Cantina nuovamente associato a vicende che nulla hanno a che vedere con noi e con il grande lavoro che stiamo facendo per assicurare un futuro alle aziende, alle famiglie, che vivono con i proventi delle uve conferite a Terre d’Oltrepò, non aiuta certo a sviluppare quelle potenzialità che ormai tutti riconoscono a questo territorio, ma siamo altrettanto certi che per poter affrontare al meglio tutte le sfide che riserva il futuro l’Oltrepò abbia bisogno di conoscere la verità sul proprio passato, per questo da parte nostra c’è, e c’è sempre stata, piena collaborazione e piena fiducia nell’operato degli inquirenti.”

 

 

 

 

Il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, ha disposto il differimento dei termini per il versamento delle imposte dichiarate nell’anno 2017 da imprese e lavoratori autonomi. Il decreto del Presidente del Consiglio, del 3 agosto, è stato registrato dalla Corte dei Conti e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. E' quanto annuncia il ministero dell'Economia. Il Dpcm consente alle imprese e anche ai lavoratori autonomi la possibilità di poter effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40% entro il 21 agosto prossimo.

 

 

 

 

Per gli amanti della carne alla brace, o delle alternative 'green' per vegetariani e vegani, Ferragosto rappresenta l’occasione ideale per organizzare una grigliata nel giardino di casa. A chi vorrebbe invitare amici e parenti, ma proprio non sa da che parte iniziare, basterà seguire i 5 consigli proposti da Houzz - la piattaforma online leader mondiale nell’arredamento, progettazione e ristrutturazione d’interni e d’esterni - per realizzare un barbecue perfetto. Un vademecum sicuramente utile per molti visto che, secondo un sondaggio realizzato all’interno della community di Houzz, il 19% dei rispondenti utilizza il proprio giardino anche per organizzare grigliate e cene con gli amici. Anche dalla ricerca annuale 'Tendenze nella progettazione di esterni residenziali' condotta da Houzz su oltre 1.200 proprietari di casa in Italia emerge la passione degli italiani per il barbecue: un utente su 5 sta investendo o ha investito in accessori per la cucina da esterno, tra cui quelli per la griglia. “Abbiamo notato, tra i nostri utenti che ristrutturano casa, una sempre crescente attenzione verso gli spazi esterni. Una delle tendenze del 2017 è sicuramente la cucina all’aperto, e, più in generale, il giardino viene attrezzato per diventare una confortevole oasi in cui godersi un barbecue o altri piacevoli momenti conviviali: durante la bella stagione l’esterno della propria abitazione viene considerato da molti al pari di una vera e propria stanza aggiuntiva”, ha commentato Leonora Sartori, editor di Houzz Italia. Ecco, allora, alcuni suggerimenti di Leonora, editor di Houzz Italia, emersi analizzando le preferenze della community dei proprietari di casa e dei professionisti per organizzare la grigliata perfetta nel vostro giardino. - Barbecue, sì, ma quale? Se ancora non ne avete uno, in commercio ci sono tantissime soluzioni che rispondono a qualsiasi tipo di esigenza. Il consiglio, spazio permettendo, è di optare per il più tradizionale modello in muratura, che può essere acquistato prefabbricato oppure fatto su misura. Qualunque sarà la scelta in termini di alimentazione, quindi a carbonella/legna, a gas o elettrico, puntate su modelli di buona fattura, certificati e realizzati con materiali idonei, prestando inoltre attenzione allo spazio disponibile e alle norme di sicurezza. - Una tavola semplice ma curata. Scelto il barbecue, non resta che invitare gli amici a tavola. L’atmosfera sarà informale, ma con stile: scegliete una tovaglia in tinta chiara da rallegrare con piatti colorati e come centrotavola usate i fiori del vostro giardino o profumati rami di agrumi. Dei segnaposto con gambi fioriti di lavanda e foglie di erba citrina vi aiuteranno poi a tenere lontani gli insetti, oltre a emanare una delicata fragranza. - Via libera a candele e lanterne. Con il caldo estivo, consigliamo vivamente di organizzare la vostra grigliata di sera. Per dare un tocco di luce e impreziosire l’atmosfera potete usare delle catene luminose con mini lampadine a vista o appendere delle lanterne di carta. Non possono mancare, ovviamente, le candele, magari poste in vasetti di vetro riciclato. - Non solo carne. Oltre a costine, braciole e salamelle, servite tanta verdure di stagione e cucinate alla brace formaggi, tofu e seitan (così farete contenti anche eventuali ospiti vegetariani). Proponete almeno tre salse diverse, tutte fatte in casa: all’immancabile salsa barbecue affiancatene altre preparate con ingredienti freschi, come yogurt, menta e avocado. - Parola d’ordine: relax. Lasciate scorrere la serata con ritmi lenti: chiacchierando, bevendo e alternandovi al fuoco. L’ideale è creare un’area relax dove intrattenersi con pouf, poltroncine ma anche pallet di recupero trasformati in divani.

 

 

 

 

La tromba d'aria e la grandine - che hanno colpito nel Bresciano la zona della Franciacorta, di Rovato e del Lago d'Iseo hanno provocato danni per cento milioni di euro all'agricoltura. Lo ha reso noto Coldiretti Lombardia, precisando che sono stati sventrati tremila metri quadrati di serre, e danneggiati vigneti e uliveti. La tempesta di ghiaccio e vento ha colpito a macchia di leopardo: sono stati coinvolti filari di vigna, piante di ulivo e colture sotto serra. Dopo le gelate a sorpresa della primavera scorsa - spiega la Coldiretti Lombardia, le grandinate sparse. "Il conto dei danni - sottolinea il presidente Ettore Prandini - ammonta a circa 100 milioni di euro in Lombardia e supera i 2 miliardi a livello nazionale. Chicchi di grandine grossi come uova non lasciano scampo. Negli ultimi dieci anni in Italia abbiamo avuto 14 miliardi di euro di danni per colpa delle anomalie climatiche".

 

 

 

 

 

 

Ostra, un paesino di 7mila persone in provincia di Ancona, ogni anno l’11 luglio si commemora (quasi clandestinamente) la morte di 5 fascisti, accusati di spionaggio e massacrati per ritorsione, dopo la fucilazione di tre partigiani. La decisione è del Sindaco pidiessino di Ostra, che dopo aver commemorato i partigiani uccisi ha voluto ricordare anche le vittime della rappresaglia, i “nazifascisti” italiani morti sul campo. Questo ha sollevato le ire dell’A.N.P.I. di Ancona, che ha contestato al primo cittadino la sua presenza fisica alla cerimonia svoltasi accanto a quella lapide che ricorda i morti fascisti. Fu la Chiesa, nel 2014, a realizzare un monumento alle cinque vittime fasciste. Dopo un iniziale via libera dei parenti dei partigiani uccisi, l’A.N.P.I. ha riaperto il caso anche quest’anno, ribadendo  “la sua ferma condanna per quanto reiterato negli anni, sulla scia di mistificazioni e di un revisionismo dilagante, che vorrebbe accreditare una sorta di parificazione delle tragiche vicende che segnarono la fine della II Guerra Mondiale, ponendo sullo stesso piano quanti combatterono e diedero la vita per liberare l’Italia dalla dittatura fascista e dall’ occupazione nazista, e chi ne fu artefice e servo“. Secondo l’Anpi, al ricordo dei fascisti uccisi, il 9 luglio scorso, avrebbe partecipato in veste ufficiale oltre al sindaco di Ostra Andrea Storoni, il parroco del paese, don Umberto Gasparini. Una conferma era arrivata dalla locale sezione del Pd, secondo cui “il Sindaco, che è sempre presente, ha comunicato di aver ricevuto un invito a partecipare all’ormai usuale momento in ricordo delle 5 spie fasciste fucilate da patrioti ignoti e ha chiesto un parere ai presenti chiarendo che comunque sarebbe andato in forma privata e personale, senza fascia tricolore”.

 

A sollevare la questione è stata una deputata della Lega, Barbara Salmartini che ha annunciato un’interrogazione. Perché ad Amatrice e Accumoli non arriva neanche un centesimo dei fondi raccolti attraverso le donazioni private via sms e via bonifici bancari? Come riporta il Tempo, stando all’elenco dei primi progetti autorizzati, infatti, salta subito agli occhi come a essere privilegiati siano stati solo alcuni comuni. Amatrice e Accumoli sono state escluse da questa forma di finanziamento. «È necessario procedere alla verifica sulla spesa dei fondi arrivati tramite sms solidali alle zone colpite dal sisma. Siamo preoccupati, vogliamo sapere quali siano stati i criteri di selezione dei progetti visto che nel Lazio sono stati individuati tre Comuni previsti nel cratere ma che a differenza di Amatrice e Accumoli non sono stati fortunatamente coinvolti da distruzioni importanti». Dichiara la Deputata leghista. La deputata, riporta ancora il Tempo, si riferisce alla ricostruzione delle tre scuole di Poggio Bustone, Collevecchio e Rivodutri. La Protezione civile fa sapere che le decisioni sulle opere da effettuare con i fondi arrivati grazie alla solidarietà degli italiani è stata presa di concerto tra i governatori delle quattro Regioni colpite (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani. La logica seguita, si legge ancora sul Tempo, è stata quella di privilegiare opere che non fossero state già coperte con altri fondi. Come a dire: per le criticità maggiori ci si era mossi con altri e più consistenti stanziamenti. Eppure Amatrice e Accumoli non hanno ricevuto neanche un centesimo di quei 33 milioni raccolti.  Il 62% è andato alle Marche, il 14 a Umbria e Lazio e il 10 all’Abruzzo. «Vorremmo anche capire – ha detto ancora la Saltamartini – perché nel comitato garante che dovrebbe essere super partes, ci sia un ex parlamentare del Pd».  

 

 

 

 

Il 40% dei campioni di acqua di mare prelevati quest'anno lungo tutta la costa italiana da Goletta Verde di Legambiente è risultato inquinato, con cariche batteriche elevate. In particolare, su 260 punti esaminati, sono 105 quelli in cui c'erano batteri "oltre i limiti di legge", "un inquinamento legato alla presenza di scarichi fognari non depurati". E' quanto denuncia Goletta Verde 2017 presentando i risultati al termine del viaggio lungo i 7.412 chilometri di costa riscontrando "ben 38 'malati cronici', cioè quei punti risultati inquinati mediamente negli ultimi 5 anni" concentrati nel Lazio (8), in Calabria (7), in Campania e Sicilia (5)". Dopo "i tanti appelli inascoltati e lanciati alle amministrazioni e agli enti competenti", Legambiente ha presentato "alle Capitanerie di Porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui sono presenti i malati cronici di inquinamento, sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale, tra cui il reato di inquinamento ambientale". Inoltre, su 46 spiagge monitorate da Legambiente "sono stati trovati quasi 7.000 cotton fioc, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc e dell'insufficienza depurativa" afferma l'associazione ambientalista spiegando che "nel 18% dei punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde è stata riscontrata la presenza di rifiuti da mancata depurazione: assorbenti, blister, salviette ma, soprattutto, cotton fioc". Il Mediterraneo, osserva Legambiente, "è uno dei mari più minacciati dai rifiuti che galleggiano e da quelli spiaggiati, frutto della cattiva gestione a monte, dell'abbandono consapevole e della cattiva depurazione".  I parametri indagati per controllare il mare, spiega Legambiente, sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e i tecnici di Goletta Verde hanno considerato come inquinati i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e fortemente inquinati quelli che superano di più del doppio tali valori. Obiettivo dei controlli, è stato ricordato, "è verificare lo stato di qualità del mare e delle coste con particolare attenzione al rischio di inquinamento causato dalla mancanza o inadeguatezza del servizio di depurazione". Dei 105 campioni di acqua risultati con cariche batteriche elevate, "ben 86 (ovvero l'82%) registrano un giudizio di fortemente inquinato. L'87% dei campioni inquinati e fortemente inquinati sono stati prelevati alle foci di fiumi, torrenti, canali, fiumare, fossi o nei pressi di scarichi che si confermano i nemici numero uno del nostro mare. Mentre il 13% è stato prelevato presso spiagge affollate di turisti". La situazione migliore anche quest'anno in Sardegna, che si distingue con sole 5 situazioni critiche, seguita dalla Puglia. In alto Adriatico, anche per la forte siccità che ha ridotto molto le portate di fiumi, fossi e canali che si riversano in mare, le situazioni migliori si riscontrano in Emilia Romagna e Veneto.

 

Non sembra esserci pace per la storica cantina bronese Terre d'Oltrepò:  frode fiscale mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, è questa la nuova accusa che ha portato al sequestro di beni mobili e immobili di amministratori e soci conferitori della cantina per 1,8 milioni di euro. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Pavia, avrebbero rilevato che uno dei soci conferitori, familiare dell’amministratore della Cantina, avrebbe acquistato terreni ed immobili utilizzando denaro proveniente dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Tutto questo ad un anno dall’altro filone investigativo che aveva visto Terre d’Oltrepò al centro di una vicenda giudiziaria che aveva scosso tutto il mondo vitivinicolo oltrepadano: quasi 300 avvisi di garanzia con l’accusa di aver venduto per anni vino diverso da quello indicato sulle etichette, in particolare Pinot grigio. Per questa contestazione la Procura aveva  indagato l’intero vecchio Consiglio d'Amministrazione della società vitivinicola, compresi il presidente del Consiglio di Amministrazione e il direttore generale, ma anche alcuni  conferitori di uve, che secondo l’accusa sarebbero stati al corrente del presunto meccanismo fraudolento e ne avrebbero tratto profitto. A questo primo filone si aggiunse successivamente un'altra indagine parallela, quella che aveva portato all’arresto di una cancelliera del tribunale di Pavia, con l'accusa di aver cercato di ricattare i vignaioli coinvolti nell'indagine principale ed un ex maresciallo dei carabinieri.

 

Cambiano i gusti dei frequentatoridelle spiagge: solo il 10% degli italiani continua a chiedere il cocco agli ambulanti che invece fanno i maggiori affari con i gelati richiesti dal 19% degli italiani, cocomero (14%) e macedonia smoothies o frutta fresca (12%). E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' che ha tracciato la lista dei cibi piu' gettonati dagli ambulanti in spiaggia che conferma la svolta salutista degli italiani favorita dal grande caldo dell'estate 2017.  Tuttavia, secondo l'indagine, Piu' di un italiano su quattro (28%) - sottolinea la Coldiretti - non acquista niente anche per diffidenza nel rispetto delle norme sanitarie, ma la maggioranza non resiste e cerca refrigerio nell'alimentazione. La frutta è la vera protagonista della spiaggia con la diversificazione dell'offerta in tutte le diverse forme, dai centrifugati ai frullati, dagli smoothies ai pezzettoni, insieme alla classica fetta d'anguria. "La dieta adeguata per una abbronzatura sana e naturale si fonda - afferma Coldiretti - sul consumo di cibi ricchi in Vitamina A che favorisce la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore scuro alla pelle. Carote albicocche, meloni, pesche fino ai cocomeri sono alcuni dei vegetali o frutti che entrano nella speciale classifica top ten degli abbronzanti naturali''. I consumi di frutta e verdura quest'anno, conclude l'organizzazione agricola, "sono al massimo da 17 anni con un balzo record vicino al 10% ma purtroppo i prezzi riconosciuti agli agricoltori italiane sono ben al di sotto dei costi di produzione per le distorsioni nella filiera e le importazioni dall'estero spacciate come nazionali. Peraltro quest'anno il caldo e la siccità hanno decimato le produzioni agricole hanno esaltato le caratteristiche qualitative della frutta che è dolcissima con un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni)''

  1. Primo piano
  2. Popolari