Sabato, 19 Agosto 2017
Articoli filtrati per data: Martedì, 01 Agosto 2017

Continua a crescere la spesa sanitaria privata degli italiani. Nel 2016 è arrivata a 37,3 miliardi di euro, sborsati in grandissima parte direttamente dalle famiglie. D’altra parte, la spesa pubblica in rapporto al Pil rimane al di sotto di altri grandi Paesi europei: da noi è pari al 6,8% del Pil, in Francia arriva all’8,6%, in Germania al 9%. Non solo. È salito a 12,2 milioni il numero di persone che nell’ultimo anno hanno rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per ragioni economiche, ben 1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente. Non è roseo il quadro tracciato dal VII Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata. Pubblicata oggi e presentata in occasione del Welfare Day 2017 con il patrocinio del ministero della Salute, l’indagine evidenzia come “il miracolo del recupero di sostenibilità finanziaria del servizio sanitario di tante Regioni ha impattato sulla copertura per i cittadini. Il più alto ricorso alla sanità pagata di tasca propria ha come contraltare il fatto che chi non ce la fa economicamente è costretto alla rinuncia o al rinvio di prestazioni”. E, secondo la ricerca, le difficoltà di accesso al sistema pubblico sono aumentate. Le liste d’attesa sono sempre più lunghe. I dati indicano che per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno l’attesa arriva in media a 142 giorni. Per una colonscopia passano in media 93 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono mediamente 109. Per una risonanza magnetica si attendono in media 80 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Sud sono necessari 111 giorni. Per una visita cardiologica l’attesa media è di 67 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma l’attesa sale a 79 giorni al Centro. Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma ne servono 72 al Centro. Per una visita ortopedica 66 giorni (18 giorni in più rispetto al 2014), con un picco di 77 giorni al Sud. In questo contesto si inserisce la sanità integrativa, che “potrebbe mettere in moto risorse pari a 15 miliardi di euro l’anno, come confermato anche dalle proiezioni di Rbm”.

 

Ancora bambine e già in lotta con il cibo e la bilancia. "L'età d'esordio di anoressia e bulimia si è drammaticamente abbassata. Vediamo casi a 12 anni, ma anche a 8 o 9. La buona notizia è che questi problemi si conoscono e si curano di più, ma a fare la differenza è anche l'atteggiamento del genitore". Parola di Marta Scoppetta, psichiatra e psicoterapeuta junghiana consulente del Percorso obesità alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, autrice di "Perché mia figlia non magia più? Comprendere e curare l’anoressia in adolescenza" (Castelvecchi).

"Oggi il fenomeno appare in aumento, e questo anche grazie alla maggiore capacità di fare diagnosi corrette. L'aumento è particolarmente evidente in età infantile e prepuberale, e questo sembra riguardare sia i maschi che le femmine, seppur sempre con un interessamento preponderante del sesso femminile. E' bene ricordare poi che si tratta di problemi che possono essere fatali: l'anoressia è la prima causa di morte per gli adolescenti dopo gli incidenti stradali. Nel 90-95% dei casi i pazienti sono ragazze, ma il problema non è esclusivamente femminile".

Ma perché queste ragazzine a un certo punto non mangiano più? "Anoressia e bulimia nell'adolescenza - spiega Scoppetta - sono un tentativo autonomo del ragazzo prima di trovare un equilibrio, poi una richiesta d'aiuto. Ecco perché a un genitore molto attento difficilmente sfuggono i segnali chiave, al di là del vomito 'di nascosto', del dimagrimento o dell'ingrassamento improvviso. Se si notano cambiamenti importanti nel carattere e nello stile di vita è bene fare attenzione. Ragazzine sempre accondiscendenti e compiacenti che all'improvviso sono scontrose e oppositive, che si chiudono in se stesse smettendo di uscire con gli amici, che mostrano meno interesse per le attività sociali, ecco si tratta di segnali da non sottovalutare".

La domanda che angoscia molti genitori, e dà il titolo al libro, è 'perché?', "ma ci sono anche madri e padri che negano a se stessi il disagio fino a che la sintomatologia non diventa estrema. Un mese fa - racconta Scoppetta - ho visto una ragazza arrivata con un peso al limite della sopravvivenza; quando ho detto alla mamma che doveva essere ricoverata lei mi ha chiesto di non esagerare, di non essere violenta. Non si rendeva conto che la stavamo perdendo".

"Quello che bisogna dire chiaramente è che l'atteggiamento di questi ragazzi non è un capriccio, ma una richiesta d'aiuto. E non è un caso che, a volte, a segnalarlo ai genitori siano insegnanti o allenatori sportivi particolarmente attenti e sensibili", sottolinea. Dopo alcuni anni di lavoro come dirigente psichiatra in un Centro di salute mentale ed un centro per la cura dei Disturbi del comportamento alimentare della Asl di Perugia, "ciò che mi ha spinto a scrivere - spiega - è stato accorgermi sempre più spesso di come pazienti e familiari, anche dopo anni di cure, non avevano ricevuto alcune informazioni preziose riguardo al perché ci si ammala, qual è il modo migliore per curarsi e quali sono i comportamenti che un familiare e un amico possono adottare per aiutare chi soffre e contribuire attivamente alla sua cura".

"Molti pensano ancora che ammalarsi di anoressia sia la conseguenza di un capriccio e che guarire sia una questione di volontà - afferma Scoppetta - e non hanno chiaro che invece è un disturbo psichiatrico grave, che si può curare se si lavora bene, ma di cui si può anche morire: con il libro volevo fornire uno strumento concreto per comprendere perché una persona può ammalarsi, cosa accade veramente, e aiutare i familiari a orientarsi nel mondo delle cure. Ciò che in molti non immaginano è che l'adolescente che ammala di anoressia, inizialmente cerca nel controllo del peso e del cibo, poi divenuti una gabbia, un mezzo per sentirsi più sicura e realizzare autonomamente una sorta di autocura rispetto a un disagio più profondo".

"Attraverso magrezza e restrizioni alimentari - spiega l'esperta - l'adolescente che si ammala di anoressia urla la propria disperazione, l'angoscia profonda di non essere in grado di arrivare all'età adulta e implora di essere visto ed aiutato. Un percorso di cure adeguate - assicura - permette di curare le insicurezze e le fragilità che hanno portato ad ammalarsi, fino a tornare a vivere, spesso meglio di prima".

"Ho chiesto a Chiara Gamberale di scrivere la prefazione del libro perché nel suo primo romanzo, 'Una vita sottile', racconta la sua adolescenza dilaniata dall’anoressia e dalla bulimia - continua Scoppetta - e ritengo che il suo percorso personale, professionale e terapeutico costituiscano un bell’esempio di un processo di guarigione dai disturbi del comportamento alimentare con una marcia in più. Il libro comprende, infine, dei box teorici inseriti nel testo in modo da poter essere saltati dal lettore medio, ma che mi auguro possano essere preziosi per colleghi medici, endocrinologi, nutrizionisti, psichiatri, psicologi, dietisti e infermieri interessati a comprendere di più e ad imparare a lavorare in equipe multidisciplinari".

Oggi Scoppetta lavora con l'ambulatorio di patologie dell'Obesità al Gemelli, "dove incontriamo ogni anno 1.500 nuovi pazienti; di fatto però riusciamo ad offrire la valutazione multidisciplinare, comprensiva della visita psichiatrica con me, 'solo' ai pazienti obesi gravi (con un indice di massa corporea >40), circa 400 l'anno. Anche l'obesità, insieme ad anoressia e bulimia, fa parte di un'unico spettro, quello dei disordini alimentari", conclude. Problemi in aumento nel mondo occidentale.

 

Si è giustificato dicendo che voleva fare "l'amore con la proprietaria della casa" di fronte ai carabinieri di Corana, poco distante da Voghera nel pavese. "Abbiamo una relazione" ha detto candidamente il 42enne, residente nella provincia di Lodi, ma la sua versione è ancora da confermare. L'uomo è entrato nella casa di una 58enne dalla finestra, rompendola. I militari, avvisati da una chiamata di emergenza al 112, lo hanno arrestato per violazione di domicilio. Sarà giudicato oggi con rito direttissimo presso l'Autorità Giudiziaria di Pavia.

 

"Mero atto osceno" e non "violenza sessuale" perché non ci sarebbe stato contatto fisico. Così un gip di Torino ha definito la masturbazione con successiva eiaculazione di un giovane contro la gamba di una ragazza che si trovava sul suo stesso autobus. E' quanto si legge nel dispositivo con cui il magistrato ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale avanzata dalla procura torinese nei confronti di un giovane marocchino che era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza installate su un autobus torinese nell'ambito delle iniziative anti borseggio sui mezzi pubblici. Nel video si vede l'uomo compiere l'atto sessuale vicino a una giovane passeggera che guarda fuori dal finestrino.

"Nel racconto della donna - si legge nel dispositivo - non sono presenti elementi per confermare che lo sfregamento masturbatorio ipotizzato sia stato effettuato in appoggio alla gamba della donna, dovendosi ritenere che, se così fosse avvenuto, di sicuro la ragazza avrebbe avvertito sensazioni ben diverse dal mero calore. In assenza dunque di certezze sul punto, appare difficile qualificare il gesto come violenza sessuale e non piuttosto come mero atto osceno".

 

Il Consiglio regionale ha approvato questa mattina quasi all'unanimità due ordini del giorno all'assestamento di bilancio che impegnano la Regione a reperire 800mila euro per il progetto del nuovo ponte della Becca. Ieri sera era stato bocciato un emendamento da 1,2 milioni di euro per lo stesso scopo firmato dai consiglieri Giuseppe Villani (PD) e Vittorio Pesato (FI), che sarebbe diventato immediatamente esecutivo.
Questa è la dichiarazione del consigliere Villani: "Occorre essere onesti e ammettere che il problema del ponte della Becca in Regione non è ancora avvertito come una priorità, altrimenti la giunta avrebbe accolto il nostro emendamento al bilancio che stanziava 1,2 di euro per la progettazione del nuovo ponte. Però cogliamo la novità positiva di oggi, ricordando che andò allo stesso modo anche per i ponti di Rivanazzano e di Bereguardo. Oggi abbiamo un impegno della giunta a reperire 800mila euro ed è il risultato dell' impegno dei sindaci, che voglio ringraziare per il lavoro fatto, e anche dei consiglieri regionali pavesi che hanno remato nella stessa direzione. Oggi siamo soddisfatti di questo, ma la partita è  ancora lunga."
Villani ha anche accettato di unificare il suo ordine del giorno per il ponte di Confienza con quello della collega della Lega Silvia Piani: "Anche il ponte di Confienza merita attenzione, quel che conta è  il risultato."

Oggi è stata una giornata importante per il ponte della Becca, è stato approvato l’assestamento di bilancio che impegna la Regione Lombardia a reperire 800mila euro per effettuare il progetto del nuovo ponte .

Vittorio Pesato che ha firmato l’ordine del giorno congiuntamente agli altri Consiglieri regionali della provincia di Pavia ,  Silvia Piani , Iolanda Nanni e Giuseppe Villani , è soddisfatto di questo primo risultato raggiunto “ Il senso di quanto approvato per il Ponte della Becca – dichiara Pesato - è garantire il progetto di fattibilità tecnica ed economica, comprensivo delle indagini preliminari e  degli studi preliminari, per la realizzazione del nuovo ponte della Becca, il cui costo stimato è, per quanto riguardo lo studio, circa 1 milione di euro. Questo è un primo passo, dobbiamo ancora lavorare molto sicuramente ”

Per il ponte della Becca una prima buona notizia, bisogna sottolineare che l’ordine del giorno approvato è cosa diversa dall'emendamento, che ieri non è stato approvato, in quanto l’emendamento, se approvato, avrebbe permesso di avere subito, a disposizione,  le risorse economiche, mentre l’ ordine del giorno impegna la giunta regionale nel trovare i fondi necessari 

“Il nuovo ponte della Becca è una priorità, i tempi per la sua realizzazione sono ormai maturi. Per accelerare l’iter Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte. Il voto favorevole del Consiglio regionale di oggi all’ordine del giorno che ho presentato con il collega Vittorio Pesato va proprio in questa direzione: offrire un contributo sostanziale alla costruzione di una infrastruttura importante per il territorio pavese e mettere l’Anas nella condizione di procedere alla fase attuativa dell’intervento. Infatti, nel documento votato dall’aula abbiamo chiesto alla giunta regionale di farsi carico interamente del costo del progetto preliminare del viadotto individuando le risorse necessarie nell’ambito dell’assestamento di bilancio e dando così la spinta decisiva all’iter per la costruzione del ponte nuovo, che dovrebbe sorgere a cento metri da quello originale. In questo modo raccogliamo l’appello dei cittadini e delle istituzioni della zona, a cominciare dai comuni di Linarolo e Mezzanino che hanno già stipulato un accordo di programma con il Governo e l’Anas” Così Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia, sull’approvazione dell’ordine del giorno sul ponte della Becca approvato oggi in aula durante la discussione sul bilancio.

 

 

 

Un uomo di 34 anni si è presentato stamani al comando della Polizia stradale di Palmanova (Udine) con il cadavere di una ragazza di 21 anni, la sua fidanzata, nella propria auto. Francesco Mazzega, 34 anni, di Spilimbergo (Pordenone) ha confessato di aver strangolato Nadia Orlando, che era originaria di Dignano (Udine). I due erano colleghi di lavoro nell'azienda 'Limà di San Daniele del Friuli (Udine), una ditta specializzata in protesi ortopediche. Questa mattina si sarebbero dovuti presentare al lavoro alle 9, ma già da ieri sera era scattato l'allarme perché non erano rientrati a casa. Mazzega ha infatti vagato in auto per tutta la notte fino alla decisione di costituirsi, questa mattina, alla Polstrada di Palmanova con il cadavere della ragazza a bordo della propria automobile.

 

Amazon potrebbe entrare presto in quello che è forse l'unico mercato in cui ancora non è presente, quello della salute. Lo afferma l'emittente Usa Cnbc, che cita fonti informate, secondo cui l'azienda ha assunto un nuovo general manager per elaborare una strategia ed ha istituito un gruppo di lavoro, chiamato 1492, che si dedica proprio alle applicazioni in questo campo. "Negli ultimi anni - aggiunge il sito di Cnbc - Amazon ha tenuto almeno un meeting per discutere l'ipotesi di entrare nel mercato dei farmaci".La compagnia ha da poco iniziato a vendere forniture mediche negli Usa, e sta assumendo esperti per essere sicura di soddisfare tutte le esigenze regolatorie, mentre in Giappone il servizio Prime consegna anche farmaci veri e propri. Altri settori in sviluppo sarebbero le cartelle cliniche elettroniche, gli appuntamenti online con i medici e servizi integrati con quelli che l'azienda già produce, come gli speaker 'smart' Echo.
   

 

Prosegue ad agosto 'Fruit 24', il progetto di ApoConerpo co-finanziato dall'Unione Europea e dal Mipaaf che porta cuochi e hostess nelle località di villeggiatura e nel centro città per scoprire proprietà, virtù e tanti modi di cucinare e proporre frutta e verdura. Il tour prevede ad agosto tappe a Bellaria (martedì 1, mercoledì 2), Cesenatico (giovedì 3, venerdì 4), Milano Marittima (sabato 5, domenica 6), Pisa (sabato 26, domenica 27), Viareggio (lunedì 28, martedì 29), Lido di Camaiore (mercoledì 30, giovedì 31).  Da settembre il tour toccherà Marina di Massa, Genova, Torino, Bergamo, Milano, Brescia, Verona, Padova, Bologna, Firenze e Roma dove si concluderà il 29 ottobre. In ciascuna città per due o tre giorni consecutivi arriverà un mezzo di Fruit24 che costituirà un'isola Fruit24. Qui un cuoco 'visualfoodist' terrà dei laboratori per il pubblico, insegnando come realizzare ricette facili e divertenti utilizzando frutta e verdura di stagione. Nel frattempo due hostess, dotate di bicicletta, si muoveranno nelle aree circostanti ed inviteranno il pubblico a recarsi nel laboratorio distribuendo un ricettario e i palloncini per i bambini. L'evento sarà seguito in tempo reale sul sito web di Fruit24 e condiviso nei canali social. Format simile anche per la presenza di Fuit24 al Meeting dell'amicizia fra i popoli di Rimini nei giorni 21-22-23 agosto. A settembre Fruit24 sarà poi a Bologna, alla Run Tune Up, la mezza maratona con oltre 4mila atleti partecipanti. Sempre ad agosto, lo chef da spiaggia accompagnato da due hostess, sarà presente per tutto il giorno con un corner di Fruit24, sabato 5 a Marina di Ravenna e sabato 19 a Lido di Classe. Si prenderà cura dei bagnanti, guidandoli nelle varie attività ed intrattenendoli. In diversi momenti della giornata lo chef preparerà assaggi a base di frutta e verdura di stagione che le hostess distribuiranno ai presenti.

Oltre 15 mila lattine di un noto energy drink, con marchio contraffatto, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Torino. Erano stoccate all'interno di frigoriferi o in magazzini abusivi. Otto persone, italiani e stranieri, dovranno rispondere di vendita di prodotti contraffatti, ricettazione e frode. La vendita della falsa bevanda energetica, risultata non nociva, avrebbe fruttato oltre 100mila euro.  Le lattine venivano importate da una società con deposito nel milanese, gestita da un italiano 40enne e un kosovaro di 50 anni, che vi apponevano poi le false etichette del noto energy drink. Nel magazzino Lombardo i finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno sequestrato i prodotti destinati al capoluogo piemontese.  A Torino il prodotto contraffatto era venduta in attività commerciali gestite da imprenditori originari del Bangladesh o per strada, da ambulanti non autorizzati, nelle zone della cosiddetta 'movida torinese' al prezzo di 5 euro, cinque volte il prezzo di mercato.

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