Lunedì, 29 Maggio 2017
Articoli filtrati per data: Giovedì, 06 Aprile 2017

Scaricare film e musica dal web? Diventa a rischio. Attenzione: sono materiali protetti da diritto d’autore. E possono costare caro a chi lo fa. Ed è proprio questo il tema su cui la polizia, attraverso i social network, vuole fare chiarezza sia nei confronti dei giovani che dei loro genitori. «Una domanda frequente che i ragazzi ci rivolgono – si legge sul profilo Facebook “Commissariato di PS online” – è quella sulla sanzione prevista nel download di materiale protetto dal diritto d’autore».

Scaricare film e musica: l’avvertimento della polizia

«La sanzione va determinata in maniera proporzionata “per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto” e va fissata nel “doppio del prezzo di mercato dell’opera” o fino a un massimo di 1.032 euro qualora il valore dell’opera non sia facilmente determinabile». Quindi, avverte la polizia, «occhio gente: può costare caro».

 

Lui è Nicola Viganò, un famoso ristoratore di Desio, in Brianza, loro sono dei ladri penetrati nel suo locale e ripresi dalle telecamere. Questi ultimi hanno rubato, il signor Viganò s’è permesso di mettere su Fb le foto dei malviventi chiedendo ai suoi amici di aiutarlo a identificarli. Apriti cielo. Sui social in tanti lo hanno criticato, quasi ad invocare un surreale diritto alla privacy dei ladri, mentre la polizia gli ha intimato di togliere quelle immagini: «Non è così che si fa giustizia», gli avrebbe detto.

Alla fine, quindi, la colpa è sua… anche se nella notte tra martedì e mercoledì un ladro si è introdotto nel ristorante Shabu e ha rubato i nuovi tablet, appena acquistati per le ordinazioni dei camerieri, e l’intera valigetta della cassa che conteneva circa 600 euro in banconote di piccolo taglio. Viganò, dopo aver fatto il suo dovere, denunciando il furto, ha poi deciso di utilizzare i social diffondendo sul proprio profilo Facebook alcuni fermo immagine in cui il volto del ladro è chiaramente riconoscibile.

“Comunicazione di servizio – ha scritto Viganò   se qualcuno dovesse conoscere questo gentiluomo che la scorsa notte si è introdotto nel nostro ristorante …… potreste avvisarlo che ha fatto un errore più grande di lui ? Tolleranza zero per chi entra in casa nostra!».  La polizia però è intervenuta: “Quelle immagini vanno rimosse”. E Viganò ora rischia una denuncia per “divulgazione di immagini relative all’attività di indagine”.

 

I parenti delle vittime e di chi è sopravvissuto alla strage di Nizza del 14 Luglio scorso si sono radunati Domenica 2 Aprile ad Ivrea. "Un modo per condividere il dolore che si è attutito ma è sempre vivo in tutti noi"  spiega Roberta Capelli, che in quella tragedia ha perso i suoceri, i coniugi vogheresi Angelo D'Agostino e Gianna Muset . Roberta, in quei tristi giorni, si era data molto da fare per ritrovare i suoi cari. Aveva anche preparato un volantino in tre lingue per chiedere aiuto nelle ricerche. Fino a quella terribile notizia del loro riconoscimento. Roberta è una donna molto determinata, attiva, felicemente sposata con Eliano e madre di due bei figli, Samuele e Francesca.

"All'incontro di Ivrea – ci spiega Roberta Capelli - era presente anche Loredana Ventura, che insieme alla figlia Fabiana ha assistito all'attentato ed è anche l'autrice del video che riprende i miei cari, Angelo e Gianna, mentre guardano i fuochi d'artificio lungo la Promenade des Anglais, pochi istanti prima dell'arrivo del camion a tutta velocità sulla folla. Mancava qualcuno per problemi di lavoro ma il fatto di ritrovarci per un pranzo insieme, parlando di noi, di ciò che è accaduto, è stato davvero salutare per tutti. Era una giornata che aspettavamo da tempo. Ho conosciuto anche Gaetano Moscato, che in quella tragedia è rimasto gravemente ferito, ha perso una gamba. Ora il destino ci ha uniti e cercheremo tutti insieme di non perderci più, di creare periodicamente questi incontri, e anche un gruppo whatsapp che permetta di tenerci sempre in contatto, per qualunque motivo, dal desiderio di sentirci alle necessità per problemi burocratici. Chi era presente ha rivissuto il dramma mai dimenticato, ci siamo confrontati, ognuno con il proprio dolore, ognuno con la propria dignità, senza odio o rabbia. Tutti quella sera di Luglio abbiamo perso qualcuno su quella strada. Noi abbiamo perso il perno della famiglia, genitori, suoceri, nonni, chi ha perso un genitore, chi una parte del corpo, chi la tranquillità ed il sonno; nulla sarà più come prima e vorrei che questo ci venisse riconosciuto". Per il momento la Francia ha risarcito 1.062 vittime dell'attentato: si tratta di una prima tranche di 2.420 richieste avanzate da parenti delle 85 persone decedute, da feriti e da uomini e donne che hanno subito un forte stato di shock dal quale faticano a riprendersi. 

Complessivamente, per ora, lo Stato francese, attraverso il Fondo di garanzia per le vittime di terrorismo, ha assegnato 6,7 milioni di euro. 

Beneficiari per ora sono i feriti e le persone sconvolte da quella notte da incubo. Ancora da determinare invece gli indennizzi per i parenti delle 85 vittime. Molti di loro nel Settembre scorso si sono recati in udienza in Vaticano da Papa Francesco: "Non rispondere all'odio con l'odio" è stato il messaggio del Pontefice, che ha abbracciato tutti rivolgendo loro parole di conforto. 

"Noi siamo uniti e cercheremo di esserlo sempre – conclude Roberta Capelli -, vicino a noi c'è la presenza della viceconsole italiana a Nizza, che ci supporta con il suo affetto, non abbiamo più avuto nessun contatto con altre istituzioni. Alla fine della bella giornata trascorsa insieme abbiamo fatto un brindisi a noi tutti, al futuro. Per non perderci di vista, per non dimenticare".

 

Stradella è uno di quei Comuni oltrepadani ove, a differenza di altri, sembra da anni di respirare il buon, forse ottimo, rapporto tra l'amministrazione comunale e la cittadinanza, e viceversa; le notizie di dissensi, anche tra le forze politiche, sono sempre davvero poche e non "di peso". Abbiamo questo mese incontrato l'Assessore Alessandra Mossi, appunto una delle "forze in campo" dell'attuale amministrazione.

In che anno ha iniziato l'esperienza di assessore?

"Sono al terzo anno di mandato, dal Giugno 2014".

E' soddisfatta?

"Devo sinceramente risponderle di sì, davvero! Ho avuto in carico quest'assessorato che copre diverse deleghe e ruoli, che mi impegna moltissimo ma al contempo moltissimo mi stimola".

Mi scusi se la interrompo: che deleghe sono incluse nei suoi compiti?

"Il mio assessorato contempla le deleghe al welfare, ai servizi alla persona, sociali, educativi, scolastici e  culturali".

Un ampio raggio d'azione, quindi, e certamente anche un impegno importante...

"Assolutamente sì, ma un impegno anche questo condiviso ad ampio raggio, grazie ad ottimi collaboratori ed al lavoro in team di tutta la giunta comunale".

Siete quindi un gruppo unito che persegue i vari traguardi?

"Esatto. Aiutandoci, sostenendoci ed impegnandoci fianco a fianco, con grande partecipazione anche di soggetti propositivi".

Ci vuol fare un esempio?

"Certo! Per quanto riguarda la delega alla cultura, per esempio, sono felice che la nostra amministrazione abbia inaugurato il 31 Gennaio scorso 'L'Accademia del Ridotto', progetto presentato dall’Associazione Culturale Tetracordo, che da anni collabora con il nostro Comune, proponendo ed attuando all'interno delle stagioni teatrali importanti e qualificanti percorsi musicali, con la realizzazione di concerti che hanno portato sul palcoscenico del nostro teatro artisti anche di fama internazionale. La direzione dell'Accademia fa capo ad un professionista di comprovata esperienza in campo musicale e del management dello spettacolo, il professor Livio Bollani".

E' una vera e propria accademia artistica?

"E' un centro di alta formazione artistica e musicale. Si chiama così perché ha sede presso il 'Ridotto' del nostro Teatro Sociale".

Quindi un altro importante investimento che trova sede nello splendido Teatro stradellino...

"Il progetto si inserisce molto bene nelle attività culturali del Comune e in quelle realizzate all’interno del complesso del Teatro Sociale, in coerenza con gli obiettivi di un sistema culturale sempre più qualificato. L'Accademia promuove corsi a livello pre-accademico, professionale, specialistico e di master, tenuti da docenti di fama nazionale e internazionale, riservati principalmente a giovani di talento selezionati sulla base di esami di ammissione. Ed ancora, si differenzia dalla maggior parte delle accademie presenti in Italia non solo per il fatto che le lezioni si terranno nel Ridotto di un teatro che ne ospiterà in stagione i migliori allievi, ma anche perché verrà loro offerta l'opportunità di tenere concerti con orchestra, effettuare registrazioni su supporti ed avere contatti diretti con i direttori artistici di importanti teatri. La realizzazione di questo progetto darà sicuramente lustro alla nostra città, richiamando l’attenzione di estimatori della musica. Come amministratore, ma soprattutto come cittadina, non posso che essere orgogliosa di avere nella nostra città questa nuova attività di alta formazione artistica". 

Proseguendo, quali altre iniziative attuate o in fase di attuazione le stanno a cuore?

 

"Certamente i progetti prevenzione nelle scuole. Per l'anno scolastico in corso stiamo presentando interventi  in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Il progetto si chiama 'Passo dopo Passo – Step by Step' e si articola in 'Progetto Educando' (contrasto al bullismo, educazione alla legalità, integrazione sociale, educazione alimentare, stradale, interculturale ed ambientale) e 'Progetto In-Dipendenza' (prevenzione dalle dipendenze, dai comportamenti a rischio e dal disagio in età adolescenziale)".

 

E' un progetto molto impegnativo...

 

"Nasce dalla collaborazione con diversi partners che mettono a disposizione risorse, professionalità e competenze per dare una risposta a bisogni condivisi verso il raggiungimento di un medesimo scopo. Obiettivo generale del progetto 'Passo dopo Passo – Step by Step' è quello di realizzare un'attività preventiva ed educativa. Da questo mese di Marzo, gli alunni delle classi terze della Scuola media dell’Istituto Comprensivo di Stradella parteciperanno, durante l’orario scolastico ed extrascolastico, a laboratori condotti da esperti nel settore dell'educazione e della legalità e ad un intervento informativo sulla dipendenza da gioco d’azzardo. Il progetto prevede serate di approfondimento, rivolte sia agli alunni che ai lori genitori ed insegnanti, condotti  dagli studenti dell’Istituto Faravelli sui temi quali la dipendenza dal gioco d’azzardo, i rischi connessi al mondo del web e la lotta alla violenza. Al termine degli incontri i ragazzi saranno coinvolti nella predisposizione di messaggi di prevenzione promozionali, quali video, cartelloni e slogan, di uno stile di vita sano, messaggi che verranno proiettati a genitori ed insegnanti in una serata appositamente dedicata, nel mese di maggio prossimo, nella Sala Nerina Brambilla . E’ molto importante il coinvolgimento della famiglia e della scuola nella preparazione di questi messaggi, la condivisione di un messaggio positivo da parte delle proprie figure di riferimento è un rinforzo importante per l’adolescente".

 

Desidera citare altre attività inerenti alle sue deleghe?

 

"No, vorrei però parlarle di un altro evento in programmazione, non legato alle mie deleghe ma frutto dell'impegno dell'amica e collega Tiziana Conti, Consigliere con incarico alla Parità e Politiche Temporali, al quale tengo molto. Vede, come le dicevo prima, il nostro è anche e/o forse soprattutto un bellissimo lavoro in team".

 

Mi sembra di capire che anche i rapporti con, mi passi la dicitura, l'esterno della vostra giunta siano ottimi...

 

"L'associazionismo stradellino è una grande, grande risorsa! La rete di collaborazione con associazioni, terzo settore e volontariato è davvero fitta, ed insieme riusciamo a creare molto... Anche ad intervenire su situazioni, ad esempio, di estrema fragilità. A tal riguardo, a proposito, voglio unirmi ai ringraziamenti del Sindaco  per la sensibilità che ha dimostrato l’Associazione 'La casa del sole', ed il Presidente Sandro Evangelisti, relativa alla donazione di un mezzo per il servizio di trasporto di anziani e disabili. Ed ovviamente estendo il mio Grazie a tutte quelle figure, associazioni, istituzioni e privati che costantemente molto s'impegnano al nostro fianco".

 

 

 

"Gentile Direttore, investire significa impegnarsi molto in una fase iniziale per poter conseguire dei vantaggi successivi. Chi investe nello studio prevede di sostenere uno sforzo sia in termini psicofisici che economici allo scopo di ottenere competenze che daranno poi i loro frutti in ambito lavorativo. Un imprenditore può chiedere un prestito per potenziare la sua azienda, prevedendo che i futuri benefici economici conseguenti gli consentiranno non solo di ripagare il debito iniziale, ma anche di ricavarne un profitto. Anche una semplice reazione chimica può richiedere un investimento energetico. Se voglio che la reazione avvenga devo cioè fornire energia che consenta di superare una determinata soglia di attivazione. Se non fornisco l’energia necessaria, la reazione non avviene. Il concetto è semplice. Ora noi in Oltrepò abbiamo molti  disoccupati, la cui forza lavoro, per rubare le parole a J. M. Keynes, è disponibile per accrescere la nostra ricchezza. Non solo abbiamo molti disoccupati, non solo abbiamo paesi che si stanno spopolando, ma abbiamo anche molto lavoro che richiede di essere fatto con urgenza per la manutenzione e il potenziamento di infrastrutture da tempo insufficienti (rete stradale e ferroviaria, scuole, ospedali, fognature, acquedotti...), per fornire servizi essenziali ora inesistenti, come gli asili nido, le scuole materne, l’assistenza ai disabili e agli anziani, per assicurare l’amministrazione della giustizia e combattere la criminalità, e per molto altro ancora. L’elenco è lungo. Ciò richiede un investimento iniziale, che sarebbe poi ampiamente ripagato e consentirebbe una ripresa sostenuta per tutto l’Oltrepò. Avere un’alta disoccupazione significa rinunciare a una forza lavoro che, come ci spiegava Adam Smith già nel 1776, rappresenta la ricchezza di un territorio; in altre parole, significa decidere di castigarsi da soli, scegliere la strada del declino anziché quella dello sviluppo, condannandosi alla povertà e all’emarginazione. Noi però ci siamo imprigionati, siamo in una gabbia e ci è proibito investire. Siamo paralizzati. E allora lasciamo che tutto vada a ramengo, lasciamo che i nostri figli, sui quali abbiamo investito tutto quello che potevamo, scappino per disperazione dall’Oltrepò per andare a fare la fortuna di altri zone meglio amministrate, capaci di dar loro un futuro e restituire loro la dignità di cui qui sono stati espropriati"

"Egregio Signor Direttore, da molto tempo ormai ogni mezzo d’informazione (di qualunque ideologia, palese o sottintesa) inizia riproponendoci quotidianamente il trito teatrino della politica dell’Oltrepò , dove si alternano varie comparse, che ci deliziano con fortunatamente brevi ma sfortunatamente numerose esternazioni, dirette di volta in volta a: ingiuriare, denigrare e smentire gli avversari, denunciare magagne e presunti brogli altrui, smascherare complotti, ipotizzare catastrofi sociali orditi dagli avversari, assurgendo infine ciascuno a strenuo difensore della morale e dei diritti dei cittadini. È ormai purtroppo evidente che tutte queste esternazioni, che per inciso non servono a costruire nulla ma al contrario a tutto distruggere, sono utili non ai cittadini ma solo a questi modesti personaggi politici allo scopo di mettersi in mostra, nella perenne lotta a sgomitate alla conquista di punti in una interminabile campagna elettorale. Di conseguenza è altrettanto evidente che queste inconcludenti e sgangherate zuffe tra partiti interessano tutt’al più solo gli iscritti ai vari partiti (e forse neppure loro). Ma se gli iscritti ai vari partiti in Italia non superano il 3%, perché gli altri 97% di italiani devono sopportare quotidianamente, ben oltre il limite della saturazione, questa mediocre quotidiana rappresentazione, col rischio di deprimere ancor più la già modesta fiducia dei cittadini nella politica? "

 

A 4 anni esce di casa in pigiama alla ricerca di tartarughe ninja, i suoi cartoon preferiti. Una bambina piccolissima è stata notata da una pattuglia delle Volanti delle Questura di Ancona mentre camminava da sola lungo un marciapiede del quartiere di Piano San Lazzaro. Avvicinata dagli agenti ha spiegato di essere alla ricerca delle tartarughe: ''voi le avete viste?'' ha detto ai poliziotti. Il capo pattuglia ha preso la bambina in braccio chiedendole di mostrargli la sua casa, e proprio in quel momento da un portone poco lontano è uscita la madre, che la cercava disperata. La donna ha raccontato di aver sentito armeggiare vicino alla porta mentre stava preparando la colazione: il tempo di correre nell'altra stanza e la bambina era già sgusciata fuori.

Si aggrava al Csm la posizione del giudice di Treviso Angelo Mascolo che prima in una lettera ad alcuni quotidiani veneti e poi in più interviste ha sostenuto che lo Stato "non è più in condizioni di garantire la sicurezza dei cittadini, anzi semplicemente non c'è più. D'ora in poi faccio da me: quando esco di casa mi metto in tasca la pistola".
La Prima Commissione, presieduta dal laico del Pd Giuseppe Fanfani (vice presidente è il togato di Unicost Luca Palamara), gli ha aperto la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità e ha disposto non solo la sua convocazione, perché si possa difendere, ma anche quella del presidente del tribunale Aurelio Gatto e del prefetto di Treviso Laura Lega. Le audizioni di Gatto e Treviso sono state fissate per la prossima settimana. La data dell'interrogatorio di Mascolo invece non sarebbe stata ancora decisa.

Il tribunale di Tornio ha condannato a un anno e 8 mesi di reclusione i genitori accusati di maltrattare il figlio adottivo. Vessazioni quotidiane e abituali, secondo l'accusa sostenuta dal pm Francesco Pelosi, che aveva chiesto per la coppia quattro anni di carcere. In una occasione il piccolo era stato costretto a portare al collo un cartello con la scritta 'sono un bambino sporco'. I difensori della coppia annunciano che impugneranno la sentenza. "Non si è trattato di un singolo episodio, di un singolo insulto, di una doccia fredda e delle mutande infilate in bocca per punirlo della pipì a letto. Ma di maltrattamenti continui", aveva detto nel processo il pm Pelosi. "Questa è una storia di un fallimento adottivo, non di violenze in famiglia", dice l' avvocato Anna Ronfani, difensore della coppia con il legale Valerio D'Atri. Il giovane è originario dell'Ucraina. Oggi 17enne, è stato affidato a una comunità. Il giudice Antonio De M0archi ha anche condannato la coppia a una provvisionale di 20mila euro.

Dal 26 aprile partirà l'emissione graduale in tutti i Comuni della nuova Carta d'identità elettronica. Il ministero dell'Interno, con una circolare in cui raccomanda di adottare ogni utile iniziativa idonea ad assicurarne il rilascio, ricorda che a partire dal 4 luglio 2016 è stata avviata la prima fase di dispiegamento della CIE presso 199 Comuni.

A partire dal prossimo 26 aprile 2017, in conformità al piano di dispiegamento approvato dalla Commissione interministeriale della CIE, i restanti comuni saranno gradualmente abilitati all'emissione della nuova CIE. In particolare sono stati individuati due gruppi di Comuni: il primo, composto da 350 Comuni che assieme ai precedenti 199 coprirà il 50% della popolazione, il secondo assicurerà la copertura del 100% della popolazione residente in Italia.

COS'E' - La nuova CIE oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche, per i soli cittadini italiani, un documento di viaggio in tutti i Paesi appartenenti all'Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi.

COME RICHIEDERLA - Il cittadino può chiedere la CIE al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. All'indirizzo internet www.cartaidentita.interno.gov.it il cittadino può trovare tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio.

Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni.

Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione.

DONAZIONE ORGANI - E' prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.

TEMPI DI CONSEGNA - La consegna della CIE avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l'indirizzo indicato dal cittadino all'atto della richiesta oppure presso il Comune.

DOTAZIONI DEI COMUNI - I Comuni saranno dotati di un'infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche (corredate di personal computer, stampante multifunzione, scanner di impronta, lettore di codice a barre, lettore di smart card), attraverso le quali potranno collegarsi al Portale del ministero dell'Interno, CIEOnline, per acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici (CNSD) ubicato presso questo ministero, che a sua volta li trasmetterà all'IPZS per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico all'indirizzo indicato dal titolare.

COSTI - L'importo del corrispettivo per il rilascio della nuova Carta d'identità elettronica è di 16,79 euro.

Il ministero ricorda inoltre che le carte d'identità in formato cartaceo ed elettronico rilasciate fino all'emissione della CIE di cui al presente decreto mantengono la propria validità fino alla scadenza.

Untitled-1

  1. Primo piano
  2. Popolari