Mercoledì, 26 Aprile 2017
Articoli filtrati per data: Martedì, 04 Aprile 2017

 “McDonald’s abuserebbe della propria posizione di schiacciante supremazia sul mercato del fast-food americano in Italia”. È questa l’accusa formale presentata oggi da Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva in una denuncia all’Antitrust, in cui si contesta la violazione di diverse disposizioni di legge da parte della multinazionale, tra cui gli articoli 2 e 3 della legge 287/1990 e gli articoli 101 e 102 TFUE. In particolare, la denuncia argomenta che McDonald’s “limiti illegittimamente la libertà imprenditoriale dei propri affiliati, imponendo loro termini commerciali sleali per effetto dei quali i contratti di franchising vengono collegati a contratti di locazione per l’utilizzo degli immobili di proprietà di McDonald’s, a prezzi esorbitanti. La denuncia si focalizza sugli sforzi sistematici di McDonald’s nel controllare i prezzi di rivendita dei propri affiliati per mezzo di un sistema di fissazione dei prezzi che porta i consumatori italiani a dover pagare prezzi più elevati”. McDonald’s, rilevano le associazioni dei consumatori, “oltre ad essere il più grande franchisor al mondo, predomina sul mercato immobiliare controllando la maggior parte delle proprietà su cui sorgono i suoi 36.000 punti vendita, presenti in 120 Paesi. Oltre l’80% degli outlet della società sono gestiti da 5.000 affiliati individuali, contrattualmente obbligati a servirsi dei beni immobili di McDonald’s verso il pagamento di affitti elevati richiesti dalla stessa società. A ciò va aggiunto il pagamento delle royalties alla stessa società multinazionale”.

Anche in Italia McDonald’s è il player dominante

Anche in Italia, rilevano le associazioni dei consumatori, “McDonald’s è il player dominante del mercato dei fast food americano, con oltre 550 ristoranti, di cui l’80% viene gestito da affiliati”. Gli elementi della denuncia dimostrano “che per i franchisee la conclusione di un contratto di locazione con McDonald’s è una condizione preliminare non negoziabile e sine qua non per la conclusione di un accordo di franchising con la catena di fast food. E questi contratti di locazione contengono regolarmente termini anticoncorrenziali che limitano la possibilità dei franchisee di passare ad un’altra catena, impongono loro affitti a prezzi ben al di sopra della media del mercato immobiliare”. Tali condizioni, sottolineano Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva, “comportano inoltre un rischio operativo più elevato per gli affiliati McDonald’s rispetto ai concorrenti, anche in termini di mancato recupero degli investimenti. Per di più, la denuncia fornisce la prova scritta che McCoop Italia – consorzio che aggrega McDonald’s e tutti i suoi affiliati in Italia – fissi deliberatamente i prezzi di rivendita dei prodotti McDonald’s da applicare in tutti gli store italiani, impedendo in questo modo la concorrenza sui prezzi. Per i consumatori, tale strategia si traduce in prezzi più alti dell’8% presso i negozi in franchising rispetto agli altri store della società”. L’azione di oggi in Italia segue una denuncia già presentata dal Codacons, Movimento Difesa Del Cittadino e Cittadinanzattiva nel settembre 2015 alle autorità fiscali italiane, in relazione al trasferimento delle royalties dagli affiliati italiani di McDonald’s in Lussemburgo. Uno schema simile utilizzato da McDonald’s in Europa è attualmente sotto inchiesta formale da parte della Commissione Europea a Bruxelles. “Mentre le pratiche di elusione fiscale di McDonald’s – commenta Gianluca di Ascenzo, presidente del Codacons – sono ben note, è ora diventato chiaro che il colosso del fast food fissi i prezzi di rivendita dei franchisee italiani e abusi della propria posizione di supremazia sul mercato per ottenere il massimo profitto possibile dai suoi affiliati. Questi comportamenti devono finire ed esortiamo l’Autorità Garante della Concorrenza affinché ci aiuti a raggiungere questo obiettivo”.

 

Ha abusato, più volte, della figlia 14enne della sua compagna. Scoperto dai carabinieri, dopo che la ragazzina ha rivelato la vicenda, è stato mandato dal gip agli arresti domiciliari. L’uomo, un 42enne italiano indagato di atti sessuali con la minorenne, e già condannato in precedenza, con pena sospesa, a otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia ha abusato della 14enne, figlia della compagna, in diverse occasioni.

Arrestato, ha potuto beneficiare dei domiciliari grazie a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bologna, Gianluca Petragnani Gelosi.

L’arresto e i domiciliari sono scattati al termine di un’attività d’indagine svolta dai carabinieri della stazione di Bologna Bertalia, guidati dal maggiore Russo, coordinata dal sostituto procuratore Augusto Borghini e nata dalle confidenze della ragazzina 14enne a una persona di una struttura sanitaria felsinea.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, minacciava la ragazzina, promettendole che, se avesse detto qualcosa a qualcuno, le avrebbe fatto del male.

I primi abusi sarebbero iniziati nel 2012, quando la ragazzina aveva ancora 10 anni. E poi sarebbero durati per anni, con cadenza settimanale, fino al 2016.

Gli atti sessuali avvenivano, soprattutto, quando la madre si allontanava da casa per fare delle commissioni, lasciando la figlia in compagnia dell’uomo che non viveva assieme alla donna ma ne frequentava l’abitazione. 

In alcune circostanze, pare che il 42enne, abbia abusato della 14enne mentre la madre era sotto la doccia. In un’altra occasione, invece, avrebbe approfittato della minore a bordo di un’auto ferma in un parcheggio, in occasione di una vacanza estiva presso la sua regione di origine.

L’indagato era già stato condannato, con pena sospesa, a otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia durante la precedente relazione con l’ex-moglie, molti anni prima che iniziassero le violenze sulla figlia di dieci anni della sua nuova compagna. In quell’occasione l’uomo era stato definito dai magistrati «soggetto dotato di una personalità versata alla sopraffazione nelle relazioni domestiche». Ma questo non è servito ad evitare che l’uomo abusasse della figlia della nuova compagna.

 

Lo Stato Islamico (Isis) ha diffuso un nuovo messaggio audio del “portavoce” Abu Hassan al-Muhajir, che si rivolge ai jihadisti negli Usa, in Europa e in

Russia e minacciando altri attacchi afferma: “La nostra guerra contro il nostro nemico è una guerra globale”. A riferire del messaggio della durata di poco più di 36 minuti, è Rita Katz, direttrice di Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media. Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il presidente francese François Hollande e con la Cancelliera tedesca Angela Merkel con cui ha concordato di intensificare lo scambio di informazioni da parte dei servizi di sicurezza e sottolineato l’importanza della cooperazione contro il terrorismo. “Le parti hanno sottolineato l’importanza di aumentare la cooperazione per contrastare la minaccia del terrorismo che è comune a tutti i Paesi e hanno concordato di rafforzare lo scambio di informazioni su questi temi attraverso i servizi di sicurezza”, ha reso noto il Cremlino.

Merkel e Hollande “hanno espresso le loro più profonde condoglianze per il barbaro attacco terroristico nella metropolitana di San Pietroburgo”. L’Iran, poi, alleato della Russia nel conflitto siriano, ha condannato l’attentato alla metropolitana di ieri a San Pietroburgo, costato la vita ad almeno 11 persone. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qassemi, ha sottolineato che massacrare gente innocente per raggiungere obiettivi politici è l’atto “più sprezzante”, come ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Ancora una volta ricordiamo la necessità di sforzi internazionali congiunti per affrontare seriamente il terrorismo a prescindere dalle motivazioni che lo animano – ha proseguito Qassemi – Crediamo che questi crimini violenti non si possano sradicare in alcun modo se non con una seria volontà e la determinazione da parte di tutti gli Stati e degli organismi internazionali”.

 

Non è la prima volta che si dice deluso dalla sua stessa amministrazione, infatti, come molti ricorderanno, nemmeno un anno fa l'annuncio delle sue dimissioni da capogruppo di maggioranza ha suscitato non poche polemiche e, ancora oggi, il consigliere più chiacchierato del momento – Salvatore Seggio - dopo le ultime decisioni della sua squadra annunciate in sede di consiglio comunale, prende di nuovo le distanze. E così, in quel di Casteggio è "guerra": l'annuncio della variazione del PGT in area Venco ha suscitato un malcontento generale da dietro i banchi del consiglio comunale e non solo per l'opposizione, tanto che, l'ex capogruppo di maggioranza è già partito per la trincea ma anziché pistole, fucili e chi più ne ha più metta, ha in mano un qualcosa di più, se vogliamo, influente: una petizione accompagnata da una penna, in nome del bene della sua cittadinanza. Così, ecco che in poche settimane il numero dei firmatari si sta facendo interessante: 700 per la precisione ma, a quanto pare, la battaglia è ancora aperta e cosa riserverà il futuro alla cittadina casteggiana potrà dircelo solo il tempo.

 "Siamo stati eletti per rappresentare le volontà dei cittadini, non per gestire la cosa pubblica come se fosse la nostra – sottolinea Seggio. Noi amministratori possiamo affermare di essere orgogliosi di rappresentare i cittadini solo quando si compiono scelte coerenti con le reali necessità, quando si rispettano i programmi elettorali e le promesse fatte agli elettori, non quando a strada in corso si cambiano le carte in tavola".

Questa non è la prima volta che la vediamo sui banchi del consiglio comunale a "discutere" con la sua stessa maggioranza, e forse non sarà neanche l’ultima, ma questo non possiamo saperlo. Quel che è certo però è che Salvatore Seggio è l'unico esponente (se escludiamo l'opposizione) che ha dimostrato di avere forza e anche coraggio di dire no quando le scelte della sua amministrazione a suo parere non sono state ottimali per la cittadinanza.

Seggio da dove arriva tutta questa grinta?

 "Non si tratta di grinta ma di grande senso di responsabilità, di personalità, di senso del dovere nei confronti dei Casteggiani e di rappresentare le loro esigenze. Soprattutto quando si tratta di scelte discutibili che vanno a stravolgere l'assetto territoriale".

 E proprio parlando di stravolgimento di assetti territoriali, la domanda dell’area Venco direi che sorge spontanea….

 "L'area Venco è un po' il punto di riferimento di intere generazioni, ieri bambini e oggi genitori degli stessi figli che ne usufruiscono. Pur non avendo mai avuto negli anni l'attenzione o la riqualificazione che merita, i cittadini sono affezionati a quell'area verde nel centro del paese, ecco perché credo sia assolutamente impensabile sostituirla con l'ennesimo centro commerciale e, quella di Callegari, è una scelta irresponsabile, del tutto priva di giustificazioni. Prima di fare una scelta così folle bisognerebbe in primis pensare alla cittadinanza, considerare gli investimenti da loro fatti per l'acquisto di immobili in una zona tranquilla con le scuole medie a venti metri; ma anche all'impatto che tutto questo avrà sui commercianti, ancora una volta abbandonati a loro stessi. Insomma, si tratta sicuramente di una scelta azzardata che non porterà a nulla di propositivo, positivo e, soprattutto, tutto questo alcuna miglioria all’interno del paese". 

Lei cosa avrebbe fatto al posto loro?

 

"Personalmente avrei riqualificato quell'area, posizionando magari anche spogliatoi nuovi per il campo, che prevedono un piccolo investimento dilazionato negli anni, in modo tale da potenziare l'attività sportiva. Casteggio su questo è un fiore all'occhiello. Credo che se una scelta simile di piccolo investimento non sia stata fatta nel corso degli ultimi vent’anni, probabilmente è perchè da sempre si è pensato che si sarebbe arrivati a questo".

 

A livello più generale invece cosa critica maggiormente a Callegari e alla sua equipe?

 

"Credo che la critica maggiore ricada, oltre che per le scelte politico-amministrative, nel mancato coinvolgimento dei cittadini sulle scelte importanti e nei rapporti con gli stessi. I cittadini non sentono propria la casa del comune e lamentano una qualità dei servizi al di sotto delle aspettative. Lo stesso discorso coinvolge direttamente la 'mia squadra' dove, in tutta onestà, non riesco a vedere in nessuno di loro la capacità di avere un percorso politico credibile e ambizioso, vicino alle esigenze dei cittadini che, negli anni, sono decisamente cambiate".

 

Quali invece i fattori positivi riscontrati in questi quasi tre anni dalla sua amministrazione?

 

"Un fattore positivo riguarda sicuramente la realizzazione della prima area cani, investimento  da circa 3mila euro e senza costi di gestione, voluto fortemente dal sottoscritto che, grazie alla preziosa collaborazione di alcuni volontari, si è riusciti a concretizzare l'unica area verde realizzata dall'amministrazione negli ultimi tre anni.  

Un altro aspetto che giudico in modo positivo sono le volontà dichiarate dagli amministratori su area Venco e scuole, tuttavia credo anche che, se non dovessero riuscire a portarle a termine entro i prossimi due anni, i cittadini avranno la possibilità di bloccare tutto, eleggendo la nuova amministrazione senza dimenticare le volontà di questa".

 

Sono passati quasi tre anni dal suo ingresso in maggioranza, sicuramente il bagaglio di esperienza a livello amministrativo sarà notevole. Cos'è cambiato in Salvatore Seggio da ieri ad oggi?

 

"In realtà la mia esperienza personale la giudicherei per tutto il percorso sino ad oggi compiuto, che dura ormai da otto anni. Sicuramente oggi la politica è per me una grande passione e non un mestiere, piuttosto un servizio verso i cittadini. Vivo quotidianamente nelle piazze, fra la mia gente, li ascolto, cerco di capire i loro problemi e mi batto per tentare di risolverli con le poche armi che ho a disposizione visto che qualcuno, probabilmente per "timore", ha pensato bene di limitarle. Ecco cosa è cambiato in Salvatore: il senso di responsabilità verso il paese e verso chi lo vive".

 

Come dicevo poco fa, non è la prima volta che non si trova d'accordo con le decisioni prese dalla sua squadra. Ha mai pensato di dimettersi dall’amministrazione Callegari?

 

"L'unica cosa che ho pensato è di essere l'unico amministratore di Casteggio ad aver donato il mio gettone di presenza. So perfettamente che non parliamo di grosse cifre ma se lo avessero fatto tutti, stando ai rimborsi percepiti dal sindaco e dagli assessori, in tre mesi avremmo comprato gli spogliatoi per il campo Venco. I cittadini cominciano a chiedermi altro, non certamente di dimettermi”.

 

Nelle piazze, tra la gente, oggi si sente spesso parlare di lei, sono in molti infatti i cittadini che, a quanto pare, apprezzano in modo particolare il suo operato. Inoltre si dice anche che per molti sia stato individuato come un punto di riferimento. Detto ciò non resta che chiederle delle prossime amministrative, perchè due anni non sono poi molti e più passa il tempo più ci si avvicina: sta già valutando una futura candidatura a sindaco? 

 

"Amo il mio paese, amo dove vivo e dove sono cresciuto, ma ahimè la politica non è fatta di affetti. Ogni  giorno ho sempre più persone vicine a cui trasmetto fiducia e senso di responsabilità. Probabilmente rappresento la figura del cambiamento, quello che i cittadini si aspettano e meritano davvero. Se ci saranno le condizioni giuste potrei pensarci, intanto ho un impegno da portare a termine con il massimo sforzo fino al 2019, per tutto il resto, staremo a vedere".

 

I prodotti lattiero-caseari sono la strategia più economica contro i costi sociali dell'osteoporosi.
E' quanto osserva Assolatte, nel rendere noto uno studio condotto in Francia secondo il quale se ogni cittadino ultrasessantenne spendesse solo 0,54 euro al giorno in più per consumare latte e derivati, la sanità pubblica potrebbe risparmiare oltre 1 miliardo di euro l'anno.
Se infatti 16 milioni di cittadini francesi over 60enni consumassero le dosi di latticini raccomandate dalle linee guida nazionali - emerge dallo studio pubblicato sulla rivista "Osteoporosis International" e presentato a Firenze nei giorni scorsi durante il Congresso Mondiale dell'Osteroporosi - in un anno eviterebbero 65mila fratture causate dall'osteoporosi. E se consumassero almeno due prodotti lattiero-caseari ad alto apporto di vitamina D guadagnerebbero, complessivamente, 32.500 anni di buona salute. Il consumo di prodotti lattiero-caseari porterebbe agli anziani altri significativi benefici: oltre a stare meglio e a vivere una vecchiaia più serena, a fronte di un aumento della spesa di 0,54 euro al giorno per comprare prodotti lattiero-caseari più ricchi in vitamina D, gli over 60enni permetterebbero allo Stato francese di risparmiare 1,2 miliardi di euro sui costi di cure e ospedalizzazione legati alla cura dell'osteoporosi. Lo studio - realizzato da un team di studiosi delle università di Maastricht, Liegi, Amiens e Riad - ha adottato un modello concepito sulla base degli intake di calcio e di vitamina D raccomandati per gli over 60enni e ottenuti tramite il consumo di prodotti lattiero-caseari. Ha quindi calcolato il numero di anni di vita guadagnato in un anno dai 16 milioni di francesi over 65enni e ha correlato questo dato con la spesa richiesta a questi cittadini e con il risparmio per i conti pubblici determinato dal numero di fratture da osteoporosi evitate e dagli anni di salute guadagnati dal target.
L'approccio è molto innovativo - sottolinea Assolatte - perché colloca la prevenzione dell'osteoporosi nello stile di vita quotidiano di ogni cittadino non solo con l'obiettivo di fargli ottenere un beneficio per la salute ma anche per farlo contribuire in modo responsabile alla salute del suo Paese, eliminando importanti ed evitabili costi per la sanità pubblica.

Entra oggi in circolazione la nuova banconota da 50 euro, quarto taglio della serie "Europa". Più sicuro,il nuovo biglietto include una finestra con ritratto nella parte superiore dell'ologramma, che diventa trasparente se vista in controluce. La finestra rivela, su entrambi i lati della banconota, il ritratto di Europa, figura della mitologia greca. La stessa effigie anche nella filigrana, così come il numero verde smeraldo, che, muovendo il biglietto, produce l'effetto di una luce che si sposta in senso verticale.
"Anche nell'era digitale il contante resta essenziale per la nostra economia", ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi. "Da un'indagine di prossima pubblicazione, svolta per conto della Bce sull'uso del contante, emerge che oltre tre quarti dei pagamenti effettuati presso i punti di vendita nell'area dell'euro avvengono per contanti. In termini di valore delle operazioni, ciò equivale a leggermente più della metà

Curò un tumore con erbe e psicologia e la paziente perse la vita: con questa accusa è stata condannata a 2 anni e 6 mesi Germana Durando, medico di base e omeopata, seguace delle controverse teorie del tedesco Rike Geerd Hamer. La sentenza è del tribunale di Torino.
Il caso è quello di una giovane donna con un neo sulla spalla sinistra rivelatosi in seguito un melanoma maligno.
I giudici hanno riconosciuto una provvisionale (un acconto sull'indennizzo da quantificare in un altro procedimento) di 10mila euro alla figlia della vittima, 5mila euro al fratello e alla madre. "Ci lamentiamo spesso - ha commentato uno dei legali di parte civile, Marino Careglio - della lentezza della giustizia. Ma qui la giustizia è stata rapida: è arrivata a due anni di distanza dai fatti. E ha funzionato". L'avvocato difensore del medico, Stefano Castrale, sottolinea che la condanna è più bassa di quanto chiesto dalla procura e che "i giudici non hanno disposto la sospensione dall'esercizio della professione".

Trasmissione "Ora Locale", condotta dal direttore Stefano Calvi, si è parlato dell'Oltrepò Pavese a Vinitaly 2017. 

 

Venerdì 7 aprile alle ore 21:15  va in scena al Teatro Carbonetti di Broni lo spettacolo musicale Bulli e Pupe regia di Alessandro Brachetti. Spettacolo in due atti liberamente ispirato al famosissimo film del 1955 di Joseph Mankiewicz con Marlon Brando e Frank Sinatra. “BULLI & PUPE” è uno spettacolo brillante ricco di gags comiche, ambientato nel mondo delle scommesse e dei piccoli boss di quartiere di New York.  Negli Stati Uniti il musical ha vinto il “NY Drama Critics Award” e 5 “Tony Award”.
Lo spettacolo è considerato da molti la commedia musicale perfetta in cui si ritrova tutto lo spirito di Broadway con i pittoreschi personaggi tipici della 42^ strada, diventati leggende: Sarah Brown, l’onesta e rigida soldatessa dell’”Esercito della Salvezza", che vorrebbe riportare sulla retta via i frequentatori di Time Square; Cielo Masterson, il bugiardo giocatore d'azzardo che la corteggia per scommessa e finisce per innamorarsene; Adelaide, la ballerina di night-club perennemente raffreddata eterna fidanzata di Nathan Detroit, giocatore d’azzardo sempre disperatamente alla ricerca di una scommessa.
Alla fine tutto funziona, grazie anche alle luminose e immortali musiche di Frank Loesser, che ci portano dal cuore di Times Square ai bar dell’Avana ed ancora nei sotterranei di New York City.
 
Comico e romantico, Bulli e pupe è lo spettacolo ideale per un pubblico di qualsiasi età.

 

Il servizio di biglietteria del Teatro Carbonetti effettua i seguenti orari: mercoledì dalle 16 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 12. (tel.0385/54691 attivo durante gli orari di apertura) Biglietti € 25/20/15
E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito
www.teatrocarbonetti.it
Per ogni acquisto cumulativo di almeno 10 biglietti si avrà diritto alla tariffa ridotta.

 

L’appuntamento per gli amatori della commedia dialettale è a Varzi, presso il teatro della Casa di Riposo della Fondazione S. Germano, sabato 8 aprile, ore 21 e domenica 9 aprile ore 15 con la commedia di Fiorenza Lanfranchi, intitolata “MÆI PERDLA CHE TRÚVÒLA “.

L’associazione culturale “Varzi Viva” s’impegna a proseguire il progetto di ricordare e far conoscere, attraverso il divertimento e il coinvolgimento di giovani interpreti, la cultura popolare varzese e del territorio montano, perché ritiene  importante, per una comunità, avere coscienza della propria identità e delle sue origini come una grande eredità: l’eredità della nostra storia. Divertire è un obiettivo, ma riscoprire la tradizione e il significato del dialetto è la priorità da non dimenticare: è una sfida che la compagnia sente valida tanto più che anche il linguista e neuroscienzato pavese Andrea Moro, nell’ultimo saggio premiato in America, sostiene che destreggiarsi tra più idiomi, dialetti inclusi, serve all’encefalo per sviluppare le proprie abilità cognitive.

La fonte ispiratrice della commedia è la memoria degli emigranti varzesi, partiti su piroscafi, nei primi anni del Novecento, verso le Americhe, in cerca di fortuna. Alcuni, negli anni ’60, ormai anziani, tornarono nel loro paese natio per un breve periodo di vacanza, a rivedere parenti, amici e a dimostrare d’aver avuto successo. La vicenda si svolge negli anni ‘60 nella Trattoria Unione, contrada Fèra, dove è arrivata da New York la sorella del proprietario: un felice ritorno, che ha in serbo però qualche sorpresa. La “mericana”, con atteggiamenti da gran signora, fa immaginare d’aver fatto fortuna in America e di essere molto ricca: infatti, uno dei suoi progetti è di costruire una villa in contrada Commenda. I familiari la sconsigliano, perché è una matura zitella, e vorrebbero che conservasse i suoi dollari per l’imminente vecchiaia… e anche per le giovani nipoti, che devono finire gli studi, ma lei è irremovibile. Da questo punto di partenza si sviluppano episodi sorprendenti, che avranno un finale dolce-amaro.

La prevendita dei biglietti è presso la cartolibreria di Deglialberti Silvana, in via Pietro Mazza, Varzi.

Per informazioni rivolgersi all’Associazione “Varzi Viva” – Via di Dentro, 1 - Varzi.

Tel. 0383-545061; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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