Lunedì, 29 Maggio 2017
Articoli filtrati per data: Sabato, 01 Aprile 2017

Primo aprile, giornata dedicata agli scherzi. Ma perché e come nasce la storia dei pesci? Si tratta di una 'ricorrenza' nata nel 1564 come conseguenza della decisione del re di Francia Carlo IX di istituire - attraverso l'Editto di Roussillon - l'inizio dell'anno per il primo gennaio, al posto del primo aprile, per uniformare le date dei festeggiamenti di Capodanno in uno stesso giorno.

"Si ordina che per ogni atto, registro, contratto, ordinanza, editto o scrittura privata l'anno cominci d'ora in avanti - e sia contato - a partire dal primo giorno del mese di gennaio", recitava l'articolo 3 del testo del documento, riportato dal sito del quotidiano francese di ispirazione cattolica, 'La Croix'. In risposta alla decisione reale, i sudditi e gli ambienti più conservatori decisero di continuare a farsi regali tra fine marzo e inizio aprile.

Dopo l'istituzione del Calendario Gregoriano nel 1582, per estendere a tutti gli Stati occidentali l'uniformità dei festeggiamenti, arrivò poi papa Innocenzo XII che, nel 1691, stabilì che l'anno iniziasse il 1° gennaio. Ma c'era chi continuava a celebrare il 'Capodanno' tra marzo e aprile. Così, per prendersi gioco degli affezionati alla vecchia data, qualcuno portava loro finti regali e faceva scherzi.

PERCHE' IL PESCE - Esistono diverse interpretazioni: da quella che sostiene si tratti di un riferimento al simbolo religioso del cristianesimo 'Ichthys' (dal greco antico ἰχθύς, pesce) a quella del dizionario storico della lingua francese 'Le Robert', secondo cui l'espressione 'poisson d'avril' ha un legame con la figura del sensale, giovane che recapitava le lettere d'amore del padrone all'amata. Una tradizione epistolare arrivata fino al XX secolo, per la quale i francesi inviavano cartoline decorate con la figura di un pesce.

 

Fino a 12mila euro per coloro che non riescono a pagare l'affitto. E' quanto prevede il Decreto delle Infrastrutture del 30 marzo 2016 che ha destinato quasi 60milioni di euro ai "morosi incolpevoli", ovvero gli inquilini che non riescono a pagare il canone di locazione perché in situazione di indigenza. In particolare - recita l'art. 2 del decreto - per "morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare". Vediamo, nel dettaglio, chi può beneficiare del contributo e le condizioni che determinano la morosità incolpevole.

MOROSITA' INCOLPEVOLE - CONDIZIONI

La morosità incolpevole si verifica, "a titolo esemplificativo e non esaustivo", nei seguenti casi: - perdita del lavoro per licenziamento; - accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro; - cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; - mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; - cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; - malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

MOROSITA' INCOLPEVOLE - REQUISITI DEI BENEFICIARI

Il decreto definisce anche i criteri per l'accesso ai contributi. Spetterà al comune, nel consentire l'accesso, nei limiti delle disponibilità finanziarie verificare che il beneficiario: - abbia un reddito I.S.E. non superiore a 35mila euro o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore a 26mila euro; - sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida; - sia titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9) e risieda nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno; - abbia cittadinanza italiana, di un Paese dell'UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all'UE, possieda un regolare titolo di soggiorno.

Il comune deve verificare altresì che né il richiedente né i componenti del nucleo familiare siano titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare. Costituisce criterio preferenziale la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno un componente ultrasettantenne, di un minore, ovvero di soggetto con invalidità accertata almeno al 74% o in carico ai servizi sociali o alle Asl per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale. A questo punto gli inquilini beneficiari potranno accedere ai contributi che avranno un importo massimo non superiore ai 12mila euro pro capite.

È intervenuto in difesa di un’anziana presa di mira da due giovani bulli, ma è stato picchiato violentemente con pugni e calci. Una violenta aggressione che gli ha provocato la rottura del setto nasale. È accaduto a Trapani, dove la squadra mobile ha denunciato un diciassettenne che adesso dovrà rispondere di lesioni personali aggravate.

La vittima è un giovane di trent’anni. L’uomo, mentre si trovava a bordo del suo scooter in pieno centro, ha notato due giovanissimi prendere in giro un’anziana signora in malo modo. La donna era visibilmente in difficoltà.  Il trentenne si è fermato ed è intervenuto per difendere la donna. Una scelta che gli è costata cara.  I due bulli lo hanno, infatti, aggredito e picchiato colpendolo al volto con calci e pugni e poi si sono dati alla fuga. Una violenza inaudita che ha costretto il malcapitato a sottoporsi a un intervento chirurgico a causa della frattura al setto nasale. Le indagini, immediatamente scattate, hanno permesso agli agenti di identificare il diciassettenne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona. Il giovane è stato denunciato a piede libero alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo.

 

Per qualche strambo malefizio l’Italia, un tempo Patria di grandi inventori e scienziati — giusto per gradire Leonardo, Volta, Marconi, Natta, ma la lista è infinita … — e d’imperiosi modernizzatori — si pensi solo a Cavour, Mattei, Olivetti —,  da mezzo secolo, anno più anno meno, è condizionata da una rumorosa minoranza di reazionari bucolici, di passatisti “progressisti”. Di rompiscatole localisti ed egoisti. Di pensatori da osteria. Lo conferma, una volta di più, la penosa sceneggiata pugliese sui duecentoundici (211!) ulivi da espiantare (e poi reimpiantare) per permettere la realizzazione di un’opera  che permetterà di diminuire la nostra dipendenza energetica. Si tratta di un gasdotto — un filo di tubi sotterraneo e non invasivo — che scalderà le case degli italiani (pugliesi compresi), evitando altri sprechi e limitando l’inquinamento. Una cosa buona. Giusta. Seria. 

Eppure no. Per i catastrofisti vari ed assortiti, i 211 ulivi non vanno traslocati. Nulla va toccato. I lavori vanno fermati. Con minacce, urla, sassi, scontri, barricate. Purtroppo questa volta ad un po’ di povera gente mal informata, si sono schierati due personaggi potenti ma discussi e discutibili: il pingue governatore della Puglia Emiliano e l’imbarazzante sindaco di Napoli De Magistris. Due magistrati “prestati” alla politica che cercano un loro piccolo spazio nella deriva politica. Con accenti e toni diversi, la spregiudicata coppia cerca ora di cavalcare una protesta inutile, perdente.

Sul Corriere persino il prudente Pigi Battista ha stigmatizzato la ridicola “battaglia degli ulivi” e il ministro Galletti ha ridicolizzato gli improvvisati sponsors del tumulto salentino. Hanno ragione. Tutto in nome di un’Italia immaginaria e, soprattutto, di ideologismi cretini, gretti interessi periferici e grandi investimenti stranieri. 

La storia è nota. Oggi i tubi in Puglia, ieri le centrali nucleari, l’altro ieri il veto alla TV a colori e la condanna alle autostrade e alla metropolitana milanese. È il declinismo. Ancora una volta, non ci stiamo. E dei 211 ulivi nulla c’interessa. Piantateli dove meglio credete o volete, ma portate il gas nelle nostre fabbriche, nelle nostre case. Alla svelta. L’Italia ha bisogno di energia e progresso. Di futuro.

 

Una perturbazione di origine atlantica è in arrivo sull'Oltrepo Pavese e provocherà nelle prossime ore precipitazioni con piogge e temporali . Lo rende noto la Protezione civile, che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L'avviso prevede, dalla serata di oggi, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, dalle prime ore di domani, domenica 2 aprile, si prevedono fenomeni temporaleschi che saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

 

Gli occhi sono sottoposti ogni giorno a stress, dovuto all'abuso di Pc e smartphone, eppure molti trascurano "l'importanza di essere idratati per salvaguardarne la salute". A dirlo sono gli esperti dell'Osservatorio Sanpellegrino, secondo cui "uno dei sintomi di disidratazione è proprio legato all'aspetto degli occhi, che possono apparire infossati nelle orbite".

Per Alessandro Zanasi, esperto dell'Osservatorio e membro della International Stockholm Water Foundation, "bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno senza aspettare lo stimolo della sete può avere un'azione di prevenzione. L'acqua ha un ruolo cruciale per il corretto funzionamento di retina e vitreo, elemento che si trova tra il cristallino e la retina stessa".

Inoltre, secondo gli esperti è assodato che "una ridotta idratazione non è associata solo a una diminuzione delle prestazioni fisiche e intellettuali, ma anche a una produzione ridotta di lacrime, che svolgono un'importante funzione di protezione".

In Italia sono soprattutto i cinquantenni a comprare vino on-line. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Wine Monitor di Nomisma in collaborazione con Vino75.com secondo cui l'identikit di chi acquista sul Web - un modo di comprare che pesa sul 2% sulle vendite 'off-trade' - è quello di un uomo di 48 anni con una preferenza per i vini rossi che paga 13 euro a bottiglia.

In base alla ricerca il profilo del consumatore è quello di una persona di genere maschile, di 48 anni di età (il 61% degli acquirenti appartiene alla fascia di età 36-55 anni), residente nelle regioni del Centro-Nord e una predilezione verso i vini rossi fermi e gli spumanti.

Confrontando le fasce d'età, lo studio evidenzia come i 'Millennials', ossia i nati tra i primi anni 80 e primi anni Duemila comprino bottiglie più costose (nel caso dei rossi fermi il prezzo medio a bottiglia arriva vicino ai 16 euro mentre negli spumanti supera questo livello) rispetto alla generazione 36-55 anni e ai 'Baby Boomers' (56-65 anni).

 

 Coop lancerà un sistema di 'shop sharing' che permetterà di far fare la spesa, ordinata on line, a un assistente pagato a gettone, della cui competenza si darà una valutazione social. E' una novità emersa a Milano a una tavola rotonda di Retail Institute sui supermercati del futuro, a 100 anni dalla loro nascita. L'assistente sarà una persona che si è resa disponibile attraverso la App, che consentirà anche di autorizzare il pagamento virtuale ed attivare una chat tra consumer e shopper.
    Per Alex Tosolini, vice presidente del colosso della Gdo Kroger, supermercato del futuro sarà un ibrido tra negozio fisico e on line. "Amazon ha capito che la vera barriera dell'esperienza d'acquisto è la cassa e l'ha eliminata" ha aggiunto Gian Maria Gentile di Unes, la catena che a Milano ha attivato il servizio di consegna con Amazon Prime. E per l'ex ad Ceo di Esselunga Giuseppe Caprotti, Amazon "non è entrato in Italia per caso, ha capito che è un mercato ricco e evoluto con distribuzione arretrata".

Il parco circolante italiano ha un'età media di 9,5 anni e un valore di 9.470 euro per vettura ma vi sono regioni come la Sardegna in cui l'età delle macchine sfiora mediamente gli 11 anni, per quotazioni che scendono a 8.041 euro. La triste fotografia del parco auto del Belpaese è stata scattata dall'Osservatorio di Facile.it, portale specializzato nella comparazione dei costi delle assicurazioni delle due e quattro ruote. L'analisi si è basata su più di un milione di richieste di copertura, effettuate sul sito nel corso dell'ultimo anno. La situazione appare sbilanciata fra il Settentrione e il Meridione del Paese, a conferma della storica disparità esistente all'interno della penisola per quello che riguarda il tenore di vita. Piccolo segnale incoraggiante è una diminuzione dell'età media rispetto al semestre scorso, quando si erano raggiunti i 9 anni e 10 mesi. Una situazione che presenta risvolti negativi tanto sulla sicurezza degli utenti della strada tanto sulle emissioni generati dai veicoli, ma anche sul costo di mantenimento delle auto. Diego Palano di Assicurazioni Facile.it, a commento dei dati sottolinea: ''Un parco auto così vecchio è più facile conduca a incidenti di piccola e grande entità il che, chiaramente, si ripercuote in modo negativo anche sui costi delle assicurazioni i quali, da febbraio 2016 a febbraio 2017 sono aumentati del 3,5%''.

Analizzando la situazione regione per regione, subito dopo la Sardegna, appunto 10,79 anni e 8.021 euro per vettura, si collocano per anzianità e valore medio dei veicoli la Sicilia (10,54 anni, 8.254 euro), la Calabria (10,24 anni; 8.581 euro) e la Basilicata (10,08 anni e 9.353 euro). Nel resto del Paese l'età media delle vetture circolanti è fortunatamente inferiore ai dieci anni, ma solo in Toscana, che conquista il primato di gioventù, in Lombardia e in Emilia Romagna si scende sotto i nove anni, rispettivamente con 8,53 (valore medio 9.631 euro), 8,86 (10.184 euro) e 8,9 (9.951 euro). La regione in cui dall'analisi si evidenzia il valore medio più alto per veicolo assicurato è la Valle d'Aosta, con 11.237 euro, davanti a sorpresa al Molise, con 10.768 euro, e al Trentino Alto Adige con 10.768 euro. Infine, da citare il Piemonte, sede del principale costruttore nazionale, che fa segnare un'età media per veicolo di 9,11 anni, cui corrisponde un valore di 10.236 euro.

Il Parlamento dello Stato indiano di Gujarat, che ha dato i natali al premier Narendra Modi, ha deciso di inasprire le pene previste da una legge che tutela la vita degli animali introducendo la pena massima dell'ergastolo, e minima di dieci anni di carcere, a chi uccide una mucca.
    In assenza dell'opposizione rappresentata dal partito del Congresso, sospeso per una sanzione amministrativa, l'Assemblea ha votato pressoché all'unanimità l'indurimento delle pene, a cui si aggiungono multe che possono variare da 100.000 a 500.000 rupie (da 1.400 a 7.000 euro).
    Commentando il voto il governatore del Gujarat, Vijay Rupani, ha sottolineato che pur "non avendo nulla in contrario per altri tipi di alimentazione", è determinato a trasformare il suo in "uno Stato vegetariano". Da quando tre anni fa il partito di centro-destra induista Bjp di Modi ha preso il potere, New Delhi ha introdotto varie misure riguardanti la protezione delle mucche e altri bovini, scoraggiandone al massimo il consumo di carne.

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