Mercoledì, 28 Giugno 2017
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 Oltrevini non si è svolta a Settembre 2016 e molto probabilmente non si svolgerà  a Maggio 2017. Oltrevini è stato un grande successo, poi con il passare degli anni, formule espositive non sempre azzeccate ne hanno appannato l’immagine ed il successo. Come per l’altra storica fiera oltrepadana "La Sensia", abbiamo voluto chiedere allo stesso "Mister X" la sua opinione su come immaginerebbe Oltrevini 2018..2019 o quando e se si svolgerà.  Mister x di questo mese è proprietario di un'importante società italiana che gestisce e promuove fiere in Italia e collabora con alcune fiere europee. Abita e vive in Oltrepo pur non essendo oltrepadano.  

Scelta corretta spostare Oltrevini da Settembre a Maggio ?

"A mio giudizio sì, e comunque vedo che quasi tutti i produttori oltrepadani avevano  accolto con favore il cambio di data, e penso che non ci siano più scuse per non partecipare. Chiaramente  il  Distretto Vino Oltrepo Pavese ed il  Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese dovrebbero fare la loro parte per incentivare i propri associati affinchè partecipino tutti”

Oltrevini solo vino o anche altro?

"Se dovessi organizzarla io, oltre ai produttori di vino inserirei anche i produttori di prodotti alimentari dell'Oltrepo Pavese. Ma solo quelli dell'Oltrepo: salame, formaggio etc, farei un regolamento molto restrittivo sui prodotti da esporre, certamente vieterei che un produttore esponga la porchetta o wurstel, o formaggi di altre zone o regioni, come purtroppo spesso avviene. Solo alimenti prodotti in Oltrepo".

Non è "uscire dal tema" permettere che oltre ai vini ci siano anche altri prodotti?

"Non ci sarebbero altri prodotti, ma si potrebbe creare un’area espositiva gourmet, dove si possano concentrare gli stand espositivi dei prodotti oltrepadani, coinvolgendo anche le varie associazioni, quelle del salame di Varzi, quelle del miele, funghi etc. Un’ area gourmet che voglia essere un Oltrepo in tavola".

Solo prodotti tipici o anche altro?

"Prodotti alimentari dell'Oltrepo, vedo e leggo che si inizia a produrre olio, zafferanno etc, non sono prodotti tipici, ma sono prodotti qui, quindi esponiamoli e promuoviamoli" 

Spazio ristorazione oppure no?

"Certamente sì, con serate a tema, dove in ogni serata, uno chef diverso dell’Oltrep, prepara tre antipasti, tre  primi, tre secondi e tre dolci. In quest’area ristorazione ci dovrebbe essere una lista vini, dove sono presenti tutti i vini scelti da ogni espositore, in base al menù della serata. Certamente non spenderei soldi per far intervenire chef che arrivano da fuori, per avere dei 'testimonial', che risultano fasulli e non coerenti con l'Oltrepo Pavese. Chef che vediamo in televisione, triti e ritriti e che pubblicizzano qualsiasi cosa, dalle patatine ai detersivi. Utilizziamo chef e ristoratori dell’Oltrepo, mettiamo in mostra le capacità  culinarie nostrane".

Altri prodotti che potrebbero essere esposti?

"Solo vini e prodotti alimentari strettamente e rigorosamente dell'Oltrepo. Certamente nessuna esposizione di autovetture, trattori, merletti, pizzi, collanine..." 

Solo esposizione o anche vendita?

"Anche vendita, ogni espositore, sia di vino che di prodotti alimentari, deve per regolamento avere un angolo all’interno del proprio stand, dove vendere tutti i prodotti esposti ad un 'prezzo speciale fiera', deve essere chiaramente un prezzo promozionale per un momento promozionale, così come ci deve essere degustazione, ma sempre a pagamento, per evitare approfittatori, che fanno il giro di tutti gli stand e magari si ubriacano anche".

Convegni, simposi, tavole rotonde...?

"Nessuna, generalmente servono a poco, durante una fiera ancora meno, la fiera è un momento di promozione, non di discussione e confronto, del resto a questi convegni, simposi, etc ci vanno sempre i soliti 4 gatti politici e 4 funzionari di enti para pubblici".

Spazi espositivi per enti o istituzioni?

"Nessuno, premesso che in genere sono spazi espositivi di una tristezza assoluta, ma sono inutili in una fiera di questo tipo, ci sono già molti loro associati, produttori di vino e prodotti alimentari oltrepadani che espongono, cosa serve uno stand di un ente? A zero! A chi interessa? A nessuno! “

Non si rischia di declassare Oltrevini e trasformarlo in una mostra-mercato?

"Premesso che una fiera è una manifestazione in cui si espongono al pubblico dei prodotti, al fine di poterli vendere e pubblicizzare. Quindi che ogni produttore-espositore possa vendere i suoi prodotti è nella normalità delle cose, inoltre se un espositore ha un ricavo economico che gli permette di alleggerire le spese della partecipazione alla fiera o meglio ancora di guadagnarci, è certamente una cosa che non fa male, e poi è un utile incentivo affinchè partecipi gli anni successivi".

Con questa impostazione Oltrevini avrebbe mire e aspirazioni più limitate?

"Siamo seri e concreti Oltevini non potrà mai essere una fiera con velleità nazionali, i momenti espositivi per il vino e per i prodotti alimentari, in Italia e nel mondo sono altri, con una storia, con un'area d’interesse, con un elenco espositori di ben altro spessore. A mio giudizio Oltrevini deve essere un momento di promozione e vendita per radicare i propri prodotti in un’area di 50-60 km, nelle province di Pavia, Alessandria, Piacenza e periferia di Milano Sud. Avere altre velleità, mi sembra azzardato e fuori luogo, bisogna guardare in faccia alla realtà e non fare voli di fantasia".

Ingresso a pagamento o gratuito?

"Assolutamente gratuito, già ci sono difficoltà nel far venire la gente, se poi la fai anche pagare... ne viene poca e sempre meno, poi ci sono pochi visitatori,  gli espositori si lamentano e negli anni successivi  ci saranno, come del resto è già successo sempre meno espositori".

Quanto dovrebbe durare la fiera?

"5 giorni. Con il solo fine settimana, si perde una buona fetta di visitatori, quelli che durante il fine settimana vanno al mare o in montagna e Maggio, è il mese tipico per i primi weekend fuori dall’Oltrepo, e poi si perderebbero molti gestori di bar e ristoranti, che dovrebbero essere i migliori clienti degli espositori, perchè durante il fine settimana i ristoranti e gli esercizi pubblici lavorano di più rispetto i restanti giorni della settimana. Fiera dovrebbe iniziare il Mercoledì con orario dalle ore 18 alle ore 24, proseguire il Giovedì, il Venerdì ed il Sabato sempre dalle ore 18 alle ore 24. Domenica orario continuato dalle 10 alle 24".

Momenti di musica, concerti... ?

"Nessuno, i visitatori devono essere attratti dai prodotti esposti, e non essere distratti da altre cose, poi devono poter parlare con gli espositori, senza ulteriori rumori di sottofondo, già c’è il vocicchio di sottofondo che disturba".

E i grandi "buyer" verrebbero ad un Oltrevini così concepito?

"Perché secondo lei i grandi buyer del settore verrebbero ad Oltrevini con il numero di fiere a carattere nazionale ed internazionale che ci sono nel mondo? Siamo seri, il bacino di utenza di Oltrevini è interprovinciale e popolare".

Quale potrebbe essere il numero di espositori raggiungibile e auspicabile?

"110-120, con 90-100 produttori di vino e 10-20 produttori di prodotti alimentari".

Ed il numero dei visitatori?

"Se fortemente ed efficacemente pubblicizzato nell’area circoscritta che ho citato prima, 20-22 mila persone nell’arco dei 5 giorni, questo dovrebbe essere l’obiettivo per il primo anno"

 LA RUBRICA “MISTER X” È UN’INIZIATIVA EDITORIALE DI ALCUNI DEI PRINCIPALI GIORNALI ANGLOSASSONI, IN PARTICOLARE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, ED È STATA CONCEPITA DA QUESTI GIORNALI COME SPAZIO SUI PIÙ DIVERSI TEMI DELLA VITA SOCIO-ECONOMICO E POLITICA, INTERVISTANDO PERSONAGGI DI PRIMO PIANO DELLA VITA DEI RIPETTIVI PAESI O DELLE RISPETTIVE ZONE DI DIFFUSIONE DEI GIORNALI CHE LA PROPONGONO. L’INIZIATIVA EDITORIALE INTENDE DAR SPAZIO ALL’IDEA CHE I CONCETTI ESPRESSI SIANO PREPONDERANTI RISPETTO ALLA PERSONA CHE LI ESPRIME,  CHIUNQUE ESSA SIA.  IL PERIODICO NEWS HA RITENUTO DI RIPROPORRE ANCHE IN OLTREPÒ PAVESE QUESTA INIZIATIVA. LE PERSONE INTERVISTATE DAL NOSTRO GIORNALE VIVONO O SONO LEGATE ALL’OLTREPÒ PAVESE E RISPONDONO A DOMANDE SUI TEMI CHE LA NOSTRA REDAZIONE RITIENE D’ATTUALITÀ PER L’OLTREPÒ. LE PERSONE INTERVISTATE HANNO DATO L’ASSENSO ALLA COMUNICAZIONE DEL LORO NOME E COGNOME ALLE AUTORITÀ COMPETENTI IN CASO DI DENUNCE PER FRASI O CONCETTI ESPRESSI IN FORMA DIFFAMATORIA NELL'AMBITO DELL'INTERVISTA, ASSUMENDOSI QUINDI LA PATERNITA' DELLE PAROLE E DEI CONCETTI DA LORO ESPRESSI E DA NOI PUBBLICATI.

 

Una serata di musiche, canti e letture poetiche dedicati alla donna. Questo molto sinteticamente, quanto prevede lo spettacolo in programma Sabato 11 marzo alle ore 21, presso il Centro Polifunzionale “Nerina Bolognesi”, di Torrazza Coste. Organizzato dalla “Chitarrorchestra Città di Voghera” diretta dal M° Gianfranco Boffelli, in collaborazione con la “Compagnia delle Voci”, che si occuperà delle letture, lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Torrazza Coste, è diventato ormai una piacevole tradizione annuale e vedrà la partecipazione di ospiti prevalentemente al femminile, con qualche eccezione, per gentile concessione delle signore. Quest’anno poi, la serata riveste ulteriore importanza, essendo inserita nel calendario degli eventi del “14° Festival Chitarristico Città di Voghera”, che si concluderà nel mese di maggio, con il concorso chitarristico internazionale. Tra note, canto e poesie, non mancheranno spunti di riflessione, alternati a sano divertimento, ma sempre con al centro la figura di “LEI”, la donna, vista in tutte le sue varie sfaccettature. Per questa occasione, anche la presentazione sarà in “rosa”, affidata a Manuela Bondioli

Gli chef presentano un cervelletto più sviluppato e con una maggiore plasticità delle sue cellule nervose, tanto da essere alla base di particolari abilità motorie e cognitive. É quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Plos One e condotta in Italia, dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro. "Volevamo scoprire se questa categoria possedesse una particolare abilità cognitiva associata ad un cambiamento strutturale del cervello", ha detto il coordinatore della ricerca Antonio Cerasa, dell'Ibfm-Cnr. "Le neuroimmagini - ha aggiunto - ci hanno rivelato che in effetti il loro cervelletto, la parte del cervello conosciuta per il suo ruolo essenziale nella coordinazione motoria e nella programmazione cognitiva di atti motori, presenta un aumento di volume della materia grigia". La ricerca è stata condotta su undici chef della Calabria selezionati dalla Federazione italiana cuochi (Fic), la cui attività cerebrale è stata analizzata utilizzando una tecnica non invasiva come la Risonanza magnetica. Gli chef hanno anche affrontato una serie di test neuropsicologici. I ricercatori si sono chiesti, inoltre, se il lavoro di direzione di cucina, tipico dello chef, possa produrre un iper-sviluppo cerebrale e rendere più abili e veloci: le attività che richiedono un continuo aggiornamento e perfezionamento delle capacità acquisite nel tempo sono infatti di fondamentale interesse scientifico. "Le neuroscienze - ha detto ancora Cerasa - si sono sempre occupate di musicisti, scacchisti, tassisti e sportivi, dimostrando che l'allenamento finalizzato al miglioramento delle prestazioni produce fenomeni di plasticità neurale rilevabili con le tecniche di risonanza magnetica ". Il presidente della sezione calabrese della Fic, Carmelo Fabbricatore, "lo studio dimostra che le basi del nostro insegnamento sono oggettive e seguono il solco tracciato dallo chef francese Auguste Escoffier, che vedeva nell'allenamento e nella preparazione i fondamenti della nostra professione".

Quasi 1 italiano su 3 scatta selfie dei piatti consumati a tavola o preparati in cucina con l'attività ai fornelli che si è guadagnata il primato di argomento piu' cult da sfoggiare negli scambi virtuali. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti che evidenzia ''la crescente attenzione degli italiani alla cucina che è tornata ad essere un'attività gratificante come mai era avvenuto dal dopoguerra. Un importante momento di socializzazione che si traduce - sottolinea la Coldiretti - in vere proprie sfide del gusto a colpi di immagini dell'ultima prelibatezza sfornata o del piatto curioso ordinato in vacanza che viaggiano in rete e diventano oggetto di animate discussioni tra parenti e amici''. ''Una novità frutto del ritorno della passione per la cucina che - continua la Coldiretti - coinvolge oggi concretamente ben il 69% degli italiani e anche se è ancora una pratica prevalentemente femminile si afferma soprattutto nelle giovani generazioni una partecipazione maschile senza precedenti. Ben il 25% degli italiani - precisa la Coldiretti - partecipa a community/blog/chat in internet centrate sul cibo che è l'argomento più cliccato in rete. Il web - precisa la Coldiretti - diventa anche un luogo di confronto per le scelte con il 53% degli italiani che almeno qualche volta lo ha utilizzato per confrontare prezzi o raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari''.

Lo rileva l'Istat negli indicatori statistici per il 2016: la natalità conferma la tendenza alla diminuzione, il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486mila, è superato da quello del 2016 con 474mila. I decessi sono 608mila, dopo il picco del 2015 con 648mila casi, un livello elevato, in linea con la tendenza all’aumento dovuta all’invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale (nascite meno decessi) registra nel 2016 un valore negativo (-134mila) che rappresenta il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162mila) -prosegue l'Istat-. Il saldo migratorio estero nel 2016 è pari a +135mila, un livello analogo a quello dell'anno precedente ma, rispetto a quest'ultimo, è determinato da un maggior numero di ingressi (293mila), e da un nuovo massimo di uscite per l'epoca recente (157mila). Al 1° gennaio 2017 i residenti hanno un'età media di 44,9 anni, due decimi in più rispetto alla stessa data del 2016. Gli individui di 65 anni e più superano i 13,5 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione totale; quelli di 80 anni e più sono 4,1 milioni, il 6,8% del totale, mentre gli ultranovantenni sono 727mila, l'1,2% del totale. Gli ultracentenari ammontano a 17mila. La fecondità totale scende a 1,34 figli per donna (da 1,35 del 2015); ciò non è dovuto a una reale riduzione della propensione alla fecondità, ma al calo delle donne in età feconda, per le italiane, e al processo d'invecchiamento per le straniere. Le straniere, infatti, hanno avuto in media 1,95 figli nel 2016 (contro 1,94 nel 2015). Le italiane sono rimaste sul valore di 1,27 figli, come nel 2015. Si conferma la propensione delle donne ad avere figli in età matura: l'età media al parto è di 31,7 anni. La speranza di vita alla nascita recupera terreno sui livelli del 2015 e marca la distanza anche da quelli registrati nel 2014, l'anno in cui si è rilevato un eccesso di mortalità, con 598mila decessi. Per gli uomini la vita media raggiunge 80,6 anni (+0,5 sul 2015, +0,3 sul 2014), per le donne 85,1 anni (+0,5 e +0,1), prosegue l'Istat. Su un totale di 293mila iscrizioni dall'estero, 258mila riguardano individui di nazionalità straniera mentre i rientri in patria degli italiani sono 35mila. Soltanto 42mila cancellazioni per l'estero sulle complessive 157mila del 2016 coinvolgono cittadini stranieri. Le restanti 115mila riguardano cittadini italiani (+12,6% rispetto all'anno precedente). I trasferimenti di residenza intercomunali risalgono sopra il livello di 1 milione 300mila (+3,7% sul 2015). Tra questi, i movimenti tra regioni diverse sono 321mila (24% del totale) e continuano ad avvantaggiare le regioni del Centro-Nord. Gli stranieri residenti al 1° gennaio 2017 sono 5 milioni 29mila (8,3% della popolazione totale), in lievissimo aumento rispetto all'anno precedente (+2mila 500 unità, pari a +0,5 per mille). Per gli stranieri risultano positivi il saldo naturale (+54mila) e il saldo migratorio con l'estero (+216mila). Il contingente dei cittadini stranieri viene ridimensionato, tuttavia, da 122mila cancellazioni per irreperibilità e 205mila acquisizioni della cittadinanza italiana -conclude l'Istat. La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 551mila (-89mila residenti). Per i cittadini italiani risulta negativo sia il saldo naturale (-189mila) che il saldo migratorio con l'estero (-80mila).

 

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