Mercoledì, 28 Giugno 2017
Articoli filtrati per data: Venerdì, 17 Marzo 2017

Un viaggio alla scoperta dei prodotti Tipici d'Oltrepò Pavese e delle Quattro province, il Vino, clip tratta dal DVD "Oltrepò Pavese Territorio Divino", 

 Penso a Laura , che ha 12 anni e, di nascosto dai genitori, va ai giardinetti come le hanno ordinato due ragazzini dodicenni come lei e un tredicenne.

 Si inginocchia.

 Lecca loro i piedi.

 Annega il suo visino dentro una pozzanghera fetida.

 Si umilia per supplicare i tre bulli di non dare ai genitori e ai professori le foto che, ingenuamente, si è scattata davanti allo specchio del bagno, per compiacere il tredicenne di cui era innamorata.

Ce lo ha appena raccontata Massimo Massenzio, su questo sito, la storia insopportabile di Laura.

La sua vita, la sua allegria sono morte su Instagram, dove quelle foto l’hanno trasformata in oggetto di ludibrio.

Si è salvata perché ha trovato il coraggio di parlare.

Ai genitori? No. A una amica più grande, che aveva frequentato a scuola un corso per difendersi dai bulli.

Perché adesso, finalmente, noi adulti (che poi siamo a nostra volta autori o complici divulgatori di massacri sul web) abbiamo stracciato il sipario della omertá che copriva i bulli: sia a scuola che in rete.  

Il Miur ha indetto la Prima Giornata nazionale delle scuole contro bullismo e cyberbullismo , «Un nodo blu». Totti, J-Ax,Mika e tanti personaggi amati dai ragazzi hanno fatto appelli con #NonStiamoZitti, promosso da Telefono Azzurro.

Ma forse la strada per vincere questa guerra, le cui vittime sono sempre più piccole (anche alle elementari, ci sono i bulli), ce le indica la professoressa Germana Golia, che ha guidato un progetto sul tema, e a Massenzio ha detto che bisogna parlarne apertamente con tutti i ragazzi, «perché senza il pubblico, senza un coro che ride o applaude, il bullo non esiste».

Eccolo, il punto.

Il pubblico dei bulli.

Che cresce come una fiumana.

Nonostante appelli e campagne di sensibilizzazione.

Gli adulti spesso non ne sono consapevoli.

 Tre genitori su quattro, il 67% , non sa cosa sia il «sexting» ( mostrarsi in rete in pose provocanti), mentre un adolescente su 4 ammette di averlo fatto. Sono i dati diffusi al «Safer Internet Day» del 7 febbraio.

 I ragazzi, i bambini persino, hanno a che farci ogni giorno.

 È sulla massa di questo pubblico necessario ai bulli che io credo che si giochi la nostra guerra.

 Il bullo é un ragazzo che si sente inferiore e che sceglie di acquistare prestigio nel gruppo , assumendo il carattere «dominante» che, nel gruppo, identifica il leader: quello forte, quello che fa paura.

 Credo, da mamma e da destinataria di molte lettere di lettori, che il tema cruciale della adolescenza adesso sia, appunto, il Gruppo.

 È il Gruppo la reale «famiglia» di cui i nostri figli cercano disperatamente l approvazione.

 E finchè non sapremo dire loro che il bullo non è un « figo» ma uno «sfigato», credo che non riusciremo a vincere la tragedia del bullismo.

source : lastampa.it

 

Via libera dal consiglio dei ministri all'abolizione dei voucher.  "Useremo le prossime settimane per rispondere ad una esigenza che certamente l'eliminazione dei voucher non risolve, per una regolazione seria del lavoro saltuario e occasionale", ha detto il premier Paolo Gentiloni, al termine del Cdm. "Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti - ha aggiunto il premier - nella consapevolezza che l'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e nella consapevolezza che la decisione è coerente con l'orientamento che è maturato nelle ultime settimane in Parlamento". 

Per Gentiloni, "dividere il paese tra chi demonizza lo strumento dei voucher e chi ne voleva circoscrivere i limiti sarebbe stato solo un errore per l'Italia. Ora si libera il tavolo da una discussione ideologica che non ci avrebbe aiutato e che conferma il nostro impegno per regolare il mercato del lavoro". 

"Lo strumento dei voucher si era deteriorato e non era uno strumento attraverso il quale, se non per situazione molto specifiche, si poteva dare una risposta efficiente e moderna. Avevamo la risposta sbagliata ad un esigenza giusta e all'esigenza ora ci rivolgeremo con un confronto già nelle prossime settimane con le parti sociali e il Parlamento", ha proseguito il Presidente del Consiglio. 

Poletti ha spiegato che i voucher potranno essere acquistati entro l'anno. Quanto ai tempi della conversione, il ministro ha detto che "è presto per capire i tempi, abbiamo usato il lavoro della commissione e ora i tempi della discussione saranno quelli della discussione parlamentare. Certo noi pensiamo che bisogna convertirlo presto".

 

 

Quello appena trascorso è stato il secondo febbraio più caldo degli ultimi 137 anni, cioè dall'inizio delle registrazioni moderne della temperatura globale, nel 1880. A dirlo è l'analisi mensile effettuata dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa.

Il mese scorso il termometro globale ha segnato 1,1 gradi centigradi in più rispetto alla temperatura media, che viene calcolata tra gli anni 1951 e 1980. Il record è rimasto al febbraio 2016 con 1,3 gradi in più della media.

Il dato, spiega il Giss, è il frutto delle rilevazioni di 6.300 stazioni meteorologiche sparse per il mondo, dei dati sugli oceani rilevati da navi e boe e delle informazioni provenienti dalle stazioni di ricerca in Antartide.

"Senza fare catastrofismi occorre prendere atto che lo scenario è drammatico e dobbiamo necessariamente realizzare gli obiettivi stipulati nell'accordo di Parigi con velocità e determinazione, puntando quindi sulla riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030" ha commentato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti rilevando che "per salvare il pianeta dobbiamo raccogliere la sfida e disegnare la strategia economica e industriale da qui al 2030. Febbraio 2017 è stato il secondo febbraio più caldo dal 1880, peggio lo ha fatto solo febbraio del 2016, disegnano uno scenario davvero impressionante perché parliamo di 250 milioni di migranti ambientali che dovranno lasciare i propri territori perché ormai invivibili, soprattutto in Africa, e cercare un posto altrove. Sarà una situazione drammatica se non interveniamo subito".

 

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