Mercoledì, 28 Giugno 2017
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 15 Marzo 2017

Fortunago è un piccolo borgo dalle probabili origini celtiche annoverato, oltre che per la bellezza architettonica, per i meravigliosi scorci panoramici: fa parte della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese e dell’Associazione ANCI "I borghi più belli d’Italia".

Il paese di Fortunago è sempre stato un esempio del vivere in armonia col territorio, nel rispetto dell'ambiente e nella valorizzazione del patrimonio storico.

Il centro del borgo vive in un'atmosfera di antico splendore perfettamente conservato grazie ai continui interventi di ristrutturazione e manutenzione. L'attento e funzionale recupero architettonico nel rispetto delle forme e dei materiali originari ha sempre voluto che alluminio e materiali plastici fossero banditi, dando spazio solo alla pietra, al cotto e al legno.  Le case sono arroccate sul pendio ripido di un colle, con la chiesa ed il palazzo del comune che dominano dall'alto. Sulle stradine pavimentate in porfido, strette e chiuse tra antichi muri, si affacciano caratteristiche case in sasso con davanzali, logge, balconi e giardini fioriti che mantengono inalterato il tipico aspetto medievale.

L'attenzione alla cura degli spazi pubblici si nota nella manutenzione del verde e nel gusto dell’arredo urbano perfettamente coerenti con il contesto. Questo paese adagiato sulle colline dell’Oltrepò Pavese è un perfetto esempio di equilibrio e buon gusto tra modernità e tradizione. Alcuni giorni fa decisi di accompagnare un amico curioso di visitarlo e scelsi il percorso passante da Godiasco, facendo una via più tortuosa, ma più panoramica. Optai per quell'itinerario perché sapevo che l’impatto visivo sarebbe stato molto più emozionante arrivando da quella parte. Commisi un errore. All'ultimo tornante prima dell’apertura visiva sul colle, non trovammo quello scorcio di borgo dipinto nel bosco, ma uno scudo di cemento e pietra. Rallentai incredula: riconobbi, sporgendomi dal finestrino, la Chiesa di San Giorgio che si trova nel punto più alto del colle, occupato dal centro storico del paese. Ero arrivata a Fortunago, ma di quel quadro vivo nella mia memoria rimaneva ora una tela squarciata con un profondo taglio trasversale. Facemmo il nostro giro turistico, percorrendo il percorso più esterno per poi arrivare in cima alla piazza. Il colosso di cemento era ben visibile da ogni scorcio.

In apparenza al primo impatto laterale sembra una chiesa moderna con tetto a falda unica spiovente e una torre/campanile in mattoni affiancata a un volume in pietra; girandogli attorno si presenta la facciata di ingresso con un colossale portale moderno in mattoni, aperture tonde e finestre ad arco soprastanti che nulla hanno a che vedere con l’imponenza di un ingresso simile, già di per sé fuori luogo; nel terzo lato più lungo sono in evidenza un insieme di volumi completamente discordanti tra loro: uno alto, chiuso in pietra con delle aperture quadrate nella parte alta e tetto piano, il centrale intonacato con il solito tetto spiovente e un altro volume simile alla casa di un cascinale di pianura con il tetto a doppia falda. Nel retro l'ultimo "stile" usato è ancora un blocco di pietra con una grande taglio centrale in legno. Il tutto architettonicamente non ha alcuna armonia di stile e di volumi e l’impatto estetico sul paesaggio è terrificante.

Mi sorge spontanea una domanda: per quale motivo, come e quando iniziò la costruzione di tale orrore ancora oggi cantiere aperto (per altro durante il sopralluogo non trovai il cartello di cantiere che la legge impone obbligatoriamente). Nonostante la ricerca di documentazione, ad oggi gli interrogativi sono molti.

In base a varie fonti consultate ho appreso che il "mostro" doveva essere un centro polifunzionale comprendente un teatro (Teatro della Torre Antica) con circa 500 posti per ospitare spettacoli teatrali e anche convegni nell’ambito del circuito turistico dell’Oltrepò, una struttura che sarebbe diventata sede di una enoteca permanente per i vini della zona (Enoltrepò) e un Auditorium, al piano terreno, con piazzetta ciottolata e piantumata destinato a feste ed eventi culturali, sociali, espositivi, per la valorizzazione delle produzioni agricole locali e di promozione del territorio. Il ritorno economico, previsto per arginare lo spopolamento delle zone marginali, si sarebbe stimato attraverso la creazione di lavoro, indotto ed eventi di alto richiamo culturale. Progettato da uno staff di quattro architetti, la struttura si sarebbe dovuta adattare alla realtà del borgo e alle caratteristiche degli altri edifici in pietra locale. Il 14 agosto 2009 fu inaugurata la posa della prima pietra del nuovo Teatro Auditorium alla presenza del sindaco Pier Achille Lanfranchi. Dopo i milioni di euro stanziati da Regione Lombardia (1,5 milioni) e Fondazione Cariplo (1 milione), il comune di Fortunago ottenne altri 996 mila euro dal Ministero delle Infrastrutture per il completamento dell'Auditorium. L'intenzione del Sindaco era quella di dare in gestione la struttura ad una fondazione alla quale sarebbero state chiamate a partecipare Regione, Provincia, Camera di Commercio, ente montano e fondazioni bancarie.

I lavori sarebbero dovuti terminare entro la fine del 2015. Così dichiarava il sindaco: "… abbiamo valutato gli scenari che abbiamo davanti, soprattutto i programmi futuri che ci porteranno ad avere una vetrina internazionale anche con l'accordo preso di recente con il Comune di Milano per Expo 2015…".

Expo è passata davanti ai nostri occhi, così come i 3 milioni e mezzo di euro e i sette anni e mezzo di tempo a disposizione: Fortunago ha ancora un cantiere aperto, non ha l'Auditorium, non ha il teatro della Torre Antica, non ha lo spazio espositivo Enoltrepò, non ha posti di lavoro in più, ma di una cosa sono certa: nulla ripagherà il danno paesaggistico causato al borgo di Fortunago.

Il film di Paolo Virzì "Il capitale umano", girato a Fortunago, aveva fra i suoi personaggi un cinico e competitivo magnate, "forgiato con la tempra di chi ha abbattuto ettari di bosco per costruire un impero economico, inno del malcostume e del cattivo gusto": che fosse un lontano presagio?

 

 

La partenza della II° Edizione “Miglior Pro Loco e Associazione dell’Oltrepo Pavese” ha riscosso un incredibile successo. 31.254 voti solo nel primo mese con un icremento di quasi 12.000 voti rispetto alla precedente edizione. Guida la prima tornata di votazioni G.A.P Pro Loco Portalbera con 512 voti seguita dalla Pro Loco di Rovescala che dista dalla capolista solo per un voto. A chiudere il podio è la Pro Loco di Pietragavina con 504 voti. Solo un centinaio di voti separano, per ora, la prima posizione dall’ultima. Il concorso è appena iniziato, considerato la poca disparità e il numero di voti che stanno arrivando, tutte le Pro Loco o Associazioni possono puntare alla vittoria. Dal 10 al 31 Marzo (seconda tornata di votazioni) sarà possibile votare sul nostro sito la Pro Loco o Associazione dell’Oltrepo preferita.§
Link per la votazione di Marzo:
http://www.ilperiodiconews.it/homepage/eventi/item/9972-ii-edizione-concorso-miglior-associazione-e-pro-loco-dell-oltrepo-2017.html

CLASSIFICA FEBBRAIO

PRO LOCO

VOTI 
G.A.P. PRO LOCO PORTALBERA 512
PRO LOCO ROVESCALA 511
PRO LOCO SANTA MARIA DELLA VERSA 504
PRO LOCO PIETRAGAVINA 503
PRO LOCO ZAVATTARELLO 503
CIRCOLO AMICI DI CHIUSANI & RAGAZZI DEL PORTICO ROCCA SUSELLA 501
PRO LOCO CASEI GEROLA 499
PRO LOCO SANTA JULITA SANTA GIULETTA 497
PRO LOCO AMICI DI PONTE CRENNA 495
PRO LOCO CLASTIDIUM CASTEGGIO 494
ASSOCIAZIONE VARZI VIVA 494
ASSOCIAZIONE QUELLI DI BOSMENSO 489
PRO LOCO TORRICELLA VERZATE 487
ASSOCIAZIONE PRESEPE E PASSIONE ZAVATTARELLO 485
ASSOCIAZIONE SPINO FIORITO CODEVILLA 485
NUOVA PRO LOCO VARZI 481
PRO LOCO BRESSANA BOTTARONE 479
PRO LOCO VAL DI NIZZA 477
PRO LOCO VOLPARA 475
SOMS PRO LOCO VERRETTO 374
ASSOCIAZIONE A TUTTA VARZI 471
ASSOCIAZIONE MAGAZZINO DEI RICORDI ZAVATTARELLO 468
PRO LOCO BAGNARIA 467
PRO LOCO CALVIGNANO 465
PRO LOCO FORTUNAGO 463
PRO LOCO MONTU BECCARIA 461
PRO LOCO MOTALDESE MONTALTO PAVESE 461
PRO LOCO PROMOLTREPO STRADELLA 458
PRO LOCO REA 455
ASSOCIAZIONE AMICI DI POGGIO FERRATO 453
ASSOCIAZIONE COMPAGNIA TEATRALE G74 OLIVA GESSI 453
ASSOCIAZIONE LE CAMPANELLE DI SAN COLOMBANO ZAVATTARELLO 449
ASSOCIAZIONE MUMBEL MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA 447
NUOVA PRO LOCO BRONI 447
PRO LOCO BOSNASCO 442
PRO LOCO BRALLO DI PREGOLA 441
PRO LOCO CASATISMA 439
PRO LOCO CECIMA 437
PRO LOCO CERVESINA 435
PRO LOCO MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA 433
PRO LOCO PANCARANA 431
PRO LOCO PIETRA DE' GIORGI 429
PRO LOCO PINAROLO PO 427
PRO LOCO PONTE NIZZA 425
PRO LOCO RETORBIDO 423
PRO LOCO SAN CIPRIANO PO 421
PRO LOCO SANTA MARGHERITA STAFFORA 419
ASSOCIAZIONE THOMAS ARRIVATI BARBIANELLO 417
ASSOCIAZIONE CIRCOLO PONTI ARTE BRALLO DI PREGOLA 415
ASSOCIAZIONE CODIBUGNOLO GODIASCO SALICE TERME 413
ASSOCIAZIONE CULTURALE MORNICOLOSA 411
ASSOCIAZIONE OLTRE LA VALLE BORGO PRIOLO 409
ASSOCIAZIONE PROMONTESCANO 409
CIRCOLO ANSPI SILVIA DE FILIPPI OLIVA GESSI 409
NUOVA PRO LOCO LUNGAVILLA 403
OCCASIONI DI FESTA RIVANAZZANO TERME 399
PRO LOCO BORGORATTO MORMOROLO 399
PRO LOCO CANNETO PAVESE 398
PRO LOCO CASANOVA LONATI 395
PRO LOCO CASTANA 392
PRO LOCO CASTELLETTO DI BRANDUZZO 391
PRO LOCO CIGOGNOLA 388
PRO LOCO CODEVILLA 387
PRO LOCO CORNALE E BASTIDA 385
PRO LOCO DON LUIGI BARACCO DI SAN GIOVANNI - GODIASCO 383
PRO LOCO CORVINO SAN QUIRICO 381
PRO LOCO LA NUOVA TORRE 2009 TORRAZZA COSTE 381
PRO LOCO LIRIO 381
PRO LOCO MENCONICO 381
PRO LOCO MEZZANINO 381
PRO LOCO MONTESEGALE 381

Link per la votazione di Marzo:
http://www.ilperiodiconews.it/homepage/eventi/item/9972-ii-edizione-concorso-miglior-associazione-e-pro-loco-dell-oltrepo-2017.html

Al via il prossimo 31 Marzo i lavori di restyling del Campo Giovani di Via Barbieri. Entro giugno sarà attuata la sistemazione del manto della pista di atletica, il cui ultimo intervento risale a più di 14 anni fa. Previsti anche un trattamento con prodotti specifici per la tribuna esistente e la sostituzione delle porte interne degli spogliatoi. 238 mila euro il costo dei lavori appaltati alla ditta vincitrice della gara di assegnazione,  la Meriano di Moncalieri. Il costo sarà coperto per il 50% da fondi provenienti da Regione Lombardia  e per il restante 50% dal Comune di Voghera.

 

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