Martedì, 23 Maggio 2017

VOGHERA - CONSULTA PER IL VOLONTARIATO: "QUALCHE AVVISAGLIA ERA APPARSA ANCHE PRIMA DELLE ELEZIONI"

L’ex presidente della Consulta per il volontariato Gianni Tempesta interviene sul caso che lo ha visto battibeccare con l'assessore ai servizi sociali del comune di Voghera Simona Virgilio. Tempesta spiega le ragioni che lo hanno portato a lasciare e lo fa citando testualmente lo Statuto della Consulta nel tentativo di chiarire una volta per tutte la sua posizione e rispondere alle accuse di chi gli ha imputato di aver fatto la parte del "politico" interessato a dar contro all’amministrazione.

Tempesta, fino all'inizio di marzo i suoi rapporti con il Comune sembravano buoni. Quantomeno stando alle dichiarazioni apparse sulla stampa locale. Un mese dopo sono arrivate le dimissioni. Cosa è successo per farle cambiare opinione in così poco tempo?

“Beh in realtà qualche avvisaglia era apparsa anche prima delle elezioni, ma sempre in campagna elettorale, quando la consulta ha promosso l'iniziativa per i senza fissa dimora, il 18 dicembre scorso ed il consiglio direttivo è stato convocato dai vertici della amministrazione, chiedendo di annullare la manifestazione perchè organizzata la sera prima delle votazioni per il sindaco, e poteva essere strumentalizzata, in quanto la consulta è un organo comunale. Poi ci sono state altre incomprensioni, come alcune nostre basilari richieste che non hanno ricevuto risposta, quali una sede per poter operare fattivamente (siamo un organo del comune ma non abbiamo a disposizione una sede operativa...) fino alla banale bacheca per poter esporre le iniziative delle associazioni della consulta (bisognava attendere l'insediamento del nuovo consiglio comunale per deliberare, ma col passare del tempo e con l'insediamento del consiglio e dei nuovi amministratori, le cose non sono migliorate...anzi”.

Crede che la consulta sia un organo effettivamente indipendente o che in realtà sia troppo legato alle decisioni dell'amministrazione?

“Stando a quanto scritto nel regolamento della consulta, sembra proprio che la stessa abbia ampi margini di azione, infatti l'articolo 3 recita che 'le finalità della consulta saranno perseguite attraverso azioni volte a promuovere solidarietà e favorire lo scambio di informazioni fra le associazioni, in un contesto di progettazione. Facilitare la conoscenza fra le realtà presenti sul territorio ed attivare relazioni fra associazioni'. Questo mi sembra un riferimento esplicito sulla possibilità di agire abbastanza autonomamente. Se poi ci vengono a dire che ogni atto, anche il più banale atto, deve avere il vaglio dell'Assessorato, anche i singoli punti dell’ordine del giorno dell’assemblea, perché la consulta è un organo comunale e non può prendere decisioni.. e riunirsi solo per discutere e parlare....mi sembra che la sua funzione sia un po' snaturata...non era certo questo lo spirito della Signora Bertelegni, che ha scritto questo regolamento”. 

La consulta è stata accusata di fare politica (anti-amministrazione). Ci può spiegare la sua posizione in merito alle politiche sociali del Comune di Voghera? 

 

"Mi si accusa di fare politica solo perché sono stato profondamente colpito, in primis come cittadino, in secondo luogo come presidente di una consulta per i problemi sociali, in terzo in qualità di presidente di una associazione di volontariato che opera solamente col lavoro volontario dei soci, per un taglio (seppur provvisorio) ad un assessorato ai servizi sociali alla persona?  Mi sembra che chiunque, di destra, di sinistra o di centro avrebbe espresso delle forti riserve in merito. E si cerca di vietare che in assemblea si discuta di questo taglio affinché le associazioni possano esprimere un proprio parere in merito? Forse è qualcun altro fa partitica (non politica), perché mi vede come un personaggio scomodo”.

 

Ma qual è esattamente il compito della Consulta?

 

"Si deve fare emergere, ascoltando le associazioni, che hanno maggiormente il polso della situazione, le varie problematiche sociali, e farsi carico di sottoporle agli amministratori, magari coordinandosi e consigliando le azioni che si possono intraprendere per risolverle. In secondo luogo lo Statuto del Comune, sottolineo lo Statuto!, all'articolo 51 recita che 'la Giunta richiede il parere della Consulta prima di presentare al Consiglio Comunale della proposta di adozione di atti fondamentali'. E qui ritorniamo alla questione della decurtazione (momentanea) di fondi. Non è questo considerato un atto fondamentale? Poi il già citato statuto  recita che 'il Consiglio comunale tiene, ogni anno, una seduta aperta alla partecipazione delle Consulte nella quale si illustra lo stato della comunità'. Cosa che non si è mai fatta. Poi come dice il nome stesso, la Consulta dovrebbe essere consultata, sui problemi sociali”.

 

Cosa rende la Consulta un organo effettivamente importante per il territorio?

 

"Solamente il numero delle associazioni, (oltre 60)  iscritte alla consulta decretano la sua importanza, una fetta importante della popolazione. Se le associazioni che gravitano intorno ad essa fossero solo, per dire, 5 o 6, non avrebbe senso l'operato della consulta, non sarebbe rappresentativa”.

 

Quali sono i problemi principali nel tessuto vogherese e in che modo il ruolo della Consulta è importante per la loro risoluzione?

 

“I problemi sono molti, si va dalla sempre più dilagante povertà, più o meno latente, causata anche dalla forte crisi lavorativa, che porta altri problemi, con l’ incapacità di molte famiglie di pagare le bollette, di comprare il cibo (sempre più persone si rivolgono alle mense Caritas). Problemi dell'integrazione, della convivenza con i profughi ospiti sul territorio, dei senza fissa dimora, della malasanità, e le centinaia di problematiche che le varie associazioni possono portare sul tavolo”.

 

Il rapporto con l'Amministrazione sembra per lei una lama a doppio taglio. Crede che sarebbe meglio che le due realtà fossero completamente indipendenti?

“Questa idea è stata ventilata da alcune parti...ma se i rapporti tra amministrazione e consulta fossero di aperta collaborazione e fiducia reciproci, molti problemi non ci sarebbero. Staremo a vedere".

Untitled-1

  1. Primo piano
  2. Popolari