Lunedì, 27 Marzo 2017

VOGHERA - "ADDIRITTURA VOGHERA NON HA FATTO NULLA"

 

L'incidente alla raffineria di Sannazzaro ha riacceso i riflettori sull'inquinamento atmosferico nel territorio oltrepadano. Nei giorni successivi all'incendio l'Arpa, l'agenzia per la protezione ambientale, aveva comunicato che i valori riscontrati nei primi rilevamenti rientravano nella norma o che comunque non indicavano grossi rischi. Un certo scetticismo serpeggiava però nell'aria. I residui incombusti trovati a Sannazzaro in seguito all'incendio erano stati poi classificati come pericolosi, mentre pochi giorni prima di Natale il comune di Mezzana Bigli in una nota diffusa in seguito alle analisi eseguite su tali campioni invitava per precauzione a evitare di consumare gli ortaggi coltivati negli orti comunali. Negli ultimi mesi gli incidenti agli impianti industriali d’Oltrepò sono stati tre (due alla raffineria e uno alla Piberplast di Voghera lo scorso settembre). Possibile che non abbiano lasciato tracce rilevanti e che non ci sia alcun pericolo per la salute dei cittadini?

 

Il primo intervento che pubblichiamo è della sezione vogherese di Legambiente. A parlare è la presidente Chiara De Paoli. "Su Sannazzaro purtroppo la volontà dell'azienda Eni di dare rassicurazioni ai cittadini in merito agli effetti dell'esplosione (come peraltro era avvenuto nel caso dei precedenti incidenti) ha portato a una disinformazione sui dati reali".

Non credete quindi alle rassicurazioni della prima ora?

"Dire che non ci sono conseguenze sulla salute, sull'aria, sui terreni o sulle acque senza avere dati rilevati o comunque parziali, come accaduto subito dopo l’incendio, è un errore che denota superficialità, o forse volontà di chiudere la faccenda rapidamente, non so, ma che in questi casi diventa più dannosa del fatto stesso".

Come si dovrebbe agire secondo voi?

"Bisogna avere il coraggio di prendere tempo e di mettere in atto tutte le precauzioni dettate da un piano di emergenza, ammesso che ce ne sia uno. E visto come si sono mossi i Comuni in ordine sparso dopo l'incidente dubito esista: addirittura Voghera che ha una distanza in linea d'aria cortissima non ha fatto nulla. Intanto a distanza di quasi un mese arrivano i dati (poco rassicuranti) delle analisi sui frammenti trovati a Sannazzaro e la preoccupazione è alle stelle visto che qualcuno invita la gente a non mangiare ortaggi".

Focalizziamoci su Voghera. Cosa potete dirci dei dati riguardanti la qualità dell'aria?

"I dati sull'inquinamento atmosferico a Voghera vengono rilevati dall'unica centralina dell'Arpa collocata in Via Pozzoni. Negli ultimi 15 giorni si dichiara un valore medio di PM10 (l'inquinante peggiore)  di 26 mg a fronte del limite indicato che è 50, ma se si analizzano i dati giornalieri dal 13 Dicembre ad oggi si può vedere che ci sono state alcune giornate di superamento (il 17 e 18 rispettivamente a 52 e 54) mentre per tutti gli altri giorni i valori si attestano attorno al 30".

Non sembrerebbe una situazione allarmante…

"No ma sicuramente va monitorata, ed è questo il vero problema della città. Siamo in assenza di informazioni, (i dati che abbiamo indicato derivano semplicemente dal sito internet dell'ARPA-Lombardia) e di conseguenza di regole che, non solo dovrebbero essere rispettate nei casi di emergenza o, nella peggiore delle ipotesi di pericolosità, ma  si tratta di provvedimenti che dovrebbero essere messi in calendario in momenti di non emergenza per prevenire l'innalzamento dei livelli di inquinamento".

Che tipo di provvedimenti auspicate?

"Ci sono ormai molte città dove vengono applicate soluzioni diverse per limitare il più possibile l'aumento dell'inquinamento atmosferico: traffico limitato per alcune tipologie di mezzi ed in alcune zone, zone chiuse totalmente al traffico, etc.etc. a Voghera nello specifico non si sa neppure quali soluzioni l'Amministrazione intende intraprendere e questa situazione ormai perdura da anni".

 

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